Al Direttore - 29 settembre 2011, 18:09

Problemi viari tra Diano Marina ed Imperia: la mail di un nostro lettore

Problemi viari tra Diano Marina ed Imperia: la mail di un nostro lettore

Un nostro lettore, il Dott. Marco Perasso, ci ha scritto in relazione alle diverse problematiche viarie nella zona compresa tra Diano Marina ed Imperia:

"Ho letto con interesse e soddisfazione del recente incontro organizzato tra i sindaci del comprensorio dianese e l’assessore alle infrastrutture della Regione Liguria, Raffaella Paita. Quando proposto dall’amministratrice regionale ricalca quanto concordato, circa un anno or sono, da me, nella mia qualità di consigliere delegato alle Infrastrutture del Comune di Diano Marina, e la Regione Liguria. L’appoggio dato dalla Regione al nostro Comune è di enorme importanza, in quanto consentirebbe di risolvere diverse annose problematiche: la gestione ottimale del traffico est–ovest (da e per Imperia, soprattutto andandosi a raccordare con la galleria di raccordo dell’Aurelia Bis, che verrà realizzata all’incrocio tra via Agnesi e l’attuale SS1), l’abbattimento della barriera all’accesso alle spiagge, costituito dalla presenza del traffico dell’attuale Aurelia lungo il tracciato di c.so Garibaldi e di via Gen. Ardoino., la creazione di una funzionale Z.T.L. nell’area delimitata da via Colombo a est, da v.le Matteotti a ovest, da v.le Garibaldi lato mare e dall’attuale tracciato ferroviario a monte. Il progetto da me esaminato con i tecnici della Regione vedeva la creazione, sul sedime dell’attuale ferrovia, di una strada a scorrimento veloce ( non una super strada tipo Aurelia Bis, denominata dai tecnici C1), dotata di alberatura ai suoi lati, sia per ragioni estetiche che di abbattimento del rumore, ampi marciapedi e rotatorie in corrispondenza con le attuali intersezioni con la viabilità mare-monti (essenzialmente gli attuali passaggi a livello e, in aggiunta, la rotatoria che dovrebbe esser realizzata, al posto del ponte ferroviario sul torrente San Pietro, per raccordare con Diano Marina la strada a servizio della nuova stazione RFI. Avevo proposto di far passare la futura pista ciclabile, in uscita dall’Incompiuta, lungo viale Torino (visto che si renderebbe disponibile , per l’accesso veicolare a case e alberghi di Sant’Anna, il sedime attualmente occupato dall'attuale ferrovia) per proseguire poi verso est utilizzando parte della carreggiata di c.so Garibaldi, reso finalmente libero dal traffico dell’Aurelia. Il raccordo della pista ciclabile con l’attuale tracciato ferroviario (un domani Aurelia ) potrebbe avvenire , risalendo verso monte dalla zona del porto, nei pressi della futura rotatoria a servizio della via che porta alla nuova stazione. Queste soluzioni sono una straordinaria opportunità per Diano Marina in quanto permeterebbe alla nostra cittadina di risolvere gran parte dei propri problemi di viabilità e aumenterebbe di gran lunga la fruibilità del nostro territorio da parte di cittadini e turisti il tutto a costo zero, in quanto di questa opera dovrebbero farsi carico l’ANAS e il consorzio per la realizzazione della nuova pista ciclabile. Vorrei far notare che occorre muoversi in quanto il 2013, amministrativamente parlando (visto il lungo iter che tali pratiche hanno), è dietro l’angolo e che, in caso contrario, rischieremmo di trovarci, per anni e anni (il caso di Sanremo docet!) un’area abbandonata al centro di Diano Marina e di doverla successivamente acquisire e sistemare con le sempre più povere case del Comune (leggi mai più!). Quindi oltre a ringraziare l’Assessore Raffaella Paita e la Giunta Regionale per la propria disponibilità e per aver mantenuto gli impegni verbalmente presi con il sottoscritto e la vecchia amministrazione di Diano Marina, sollecito gli attuali amministratori a non lasciarsi sfuggire tale importante opportunità , anche mediando con il Comune vicino ( tra l’altro dello stesso colore politico ) che per bocca del suo assessore Ornella Arimondo non sembra cogliere appieno i vantaggi, anche per il levante del golfo dianese, che tale nuova opera comporterebbe".

Carlo Alessi

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