Al Direttore - 29 settembre 2011, 07:41

Criminalità a Sanremo: un lettore chiede "Tiriamo fuori le palle e riprendiamoci la città!"

Criminalità a Sanremo: un lettore chiede "Tiriamo fuori le palle e riprendiamoci la città!"

Un nostro lettore, Luca, ci ha scritto per commentare la situazione relativa alla micro e macrocriminalità a Sanremo:

"Signori qua siamo davvero alla frutta! Ormai non passa giorno che non si legga di qualche atto criminoso e per il 95% (e forse anche più) sono commessi da stranieri. Chi ha un'età dai 30 anni circa in su certamente ricorda che da ragazzini potevamo tranquillamente circolare per la città o perlomeno sotto casa, magari a giocare con gli amichetti nel cortile. Vorrei conoscere chi oggi ha dei figli piccoli a Sanremo e li lascia liberamente giocare come faceva lui alla stessa età. Oppure provate a fare una passeggiata sulla ciclabile, andare a fare acquisti in via Agosti o via Martiri o comunque muovervi in città soprattutto quando scende la sera. Ci stanno tenendo in ostaggio, non siamo più liberi di vivere la nostra città, ormai comandano loro. Ragazzi non è giusto! È imperativo fare qualcosa se non vogliamo che questa gente continui a rovinarci la vita, anche perché, di questo passo, le cose sono destinate a peggiorare. L'amministrazione comunale non può continuare a far finta di nulla, perché è proprio questo che appare agli occhi della popolazione. Dicono che stanno facendo molto e ci fanno leggere di controlli, patenti ritirate e altro ma non è abbastanza evidentemente. Oltre a questo però è anche necessario che ogni onesto cittadino inizi a fare la propria parte. In questi ultimi giorni ho letto due casi, uno ad Arma e l'altro a Sanremo, dove due cittadini hanno contribuito a far arrestare due delinquenti. Quello che voglio dire è che, senza dover diventare dei 'giustizieri' dovremmo iniziare un po' tutti, quando siamo testimoni di qualche atto criminoso, a fare qualcosa in difesa dei più deboli o comunque per aiutare chi sta subendo un'aggressione piuttosto che un furto o uno scippo. Se non abbiamo il coraggio o non ci è possibile intervenire personalmente è sufficiente rimanere in zona e chiamare le forze dell'ordine. Se siamo abituati a pensare solo a noi stessi è tempo di cambiare atteggiamento, un giorno potremmo essere noi ad aver bisogno di aiuto e se l'andazzo è quello di farsi i fatti propri potremmo ritrovarci in una brutta situazione solo perché chi poteva aiutarci non lo ha fatto. Insomma signori 'tiriamo fuori le palle' e riprendiamoci la nostra città, ripeto senza diventare dei giustizieri e sempre rispettando la legge è semplicissimo prendere il cellulare e digitare il 112 o il 113 (è anche gratis!) e avvisare di quanto sta accadendo. Questi ormai sanno che abbiamo paura e ci facciamo i fatti nostri e questo è diventato un punto di forza a loro favore. Per non parlare che le leggi italiane sono ridicole: se vengono fermati in alcuni casi gli viene messo in mano un foglio di espulsione dal territorio italiano ma è da stupidi solo pensare che lo rispettino, d'altronde chi glielo fa fare, tanto la prossima volta che vengono fermati potranno passare una notte in guardina o fare un mese in galera che per loro equivale ad una vacanza. Nei loro paesi le carceri sono ben diverse dalle nostre ma soprattutto pare che le pene siano certe! Le forze dell'ordine, con i mezzi a loro disposizione, riescono a fare fin troppo: circolano su auto vecchissime ed incredibilmente malandate, mettetevi nei loro panni quando devono effettuare un inseguimento oppure devono intervenire velocemente per qualche emergenza, eppure lo fanno e sappiamo bene anche quale è il loro stipendio per rischiare la vita ogni giorno. Per non parlare del fatto che non hanno i fondi per il carburante (ma vi rendete conto!). Inoltre quando riescono ad arrestarne qualcuno se lo ritrovano davanti nel giro di poco tempo. Visto il risultato finale non potrei biasimare se qualcuno di loro perdesse anche la voglia di intervenire in alcuni casi meno gravi ma pur sempre da punire. Per cui io credo che forse sia il caso provare a dargli una mano in qualche modo. La sicurezza, la salute e l'istruzione sono le cose più importanti invece il governo continua a tagliare i fondi proprio in questi settori. Boh!"

Carlo Alessi

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