Nei giorni 9-10-11 Settembre 2011 si è svolto sul Circuito Internazionale di Siena la finale del Campionato Italiano RokCup 2011. A dispetto di un agosto un po’ ballerino, da parte del meteo, si sono raggiunte delle temperature di 35° sul rinnovato Kartodromo Senese, Kevin, classe ’97, si è classificato al 19° posto assoluto. “La pista - come spiega Kevin - a prima vista sembrava molto facile da imparare, invece, oltre a non aver effettuato i test pre campionato nel mese di luglio e complici le numerose buche sul tracciato nei punti di staccata importanti, ho faticato a trovare un buon set up, in più ho bisticciato per tutta la manifestazione con due curve che non riuscivo ad interpretare bene e perdevo due decimi a giro. Comunque con i mezzi a disposizione partendo da 29° posto e arrivando al 19° posto assoluto sono molto contento".
La domanda d’obbligo: vuoi ringraziare qualcuno? “Per primi ringrazio papà e mamma che fanno tanti sacrifici per portami in pista. Papà mi fa da meccanico e la mamma si preoccupa delle iscrizioni e dei tempi. Voglio anche ringraziare come sempre Daniele Viale titolare della ditta Costa Ligure e amante anche lui del motorsport che ci da sempre un piccolo aiuto, Confart Liguria che anche loro fanno la loro piccola parte".
E papà Vinicio cosa dice: “Sono contento per il risultato ma soprattutto per la bella gara e per quei sorpassi da manuale, abbiamo avuto qualche problema nella messa a punto del telaio per cui abbiamo perso molti turni di prova del venerdì alla ricerca del set up giusto che siamo riusciti a trovare solo nell’ultimo turno, logicamente non avendo effettuato test prima della gara e arrivando in pista solo il venerdì per noi è stato ancora più dura, ma, bisogna fare i conti anche con i soldi. Sono molto contento di Kevin perché è migliorato tantissimo nelle partenze, suo tallone di Achille delle ultime gare, su sette ne ha sbagliato solo una e in questa categoria che non ti perdonano niente è importante, comunque, facendoci tutto da soli e io non essendo un mago della meccanica, riusciamo ad essere sempre nella metà classifica”.
Ci saranno dei Team molto importanti con strutture e budget diversi? “Fischia!!! Per dirla alla Cricchetto del film Cars. In una di queste competizioni mia moglie ha scattato una foto emblematica, dall’alto di una tribuna si vedono dei mega camion, dei mega tendoni degli stend enormi e nel mezzo... una piccola tenda rossa, quelli siamo noi. Ora non è più possibile andare in pista con il papà che ti fa da meccanico con il talento del figlio e un kart discreto, ora devi avere materiali di ultima generazione e SOPRATTUTTO devi affidarti ad un Team con preparatori e meccanici che tradotto vuol dire PALANCHE, tante".
Non riuscite ad avere degli aiuti da nessuno? “Partendo dal presupposto - continua Vinicio - che mio figlio non è un talento di quelli che se ne vede uno ogni dieci anni, ma sicuramente ha del buono e come lui dalle nostre parti c’è ne sono altri, i piccoli aiuti a parte Costa Ligure e Confart Liguria, che ringrazio sempre anche solo per il fatto che credono nei giovani, le altre porte sono non chiuse ma blindate... sono andato a chiedere in Comune, bene o male porteremmo il nome di Sanremo in giro per l’Italia e nel nostro piccolo, perché è piccolo l’aiuto che chiedevamo, facevamo pubblicità alla nostra Città, ma in Comune oramai l’unica cosa che li accomuna TUTTI è la solita frase: 'NON CI SONO SOLDI'... dalle altre parti ho provato anche ditte grosse ma o giochi al calcio o golf o vela per il resto sei tagliato fuori. Quello che mi fa veramente incavolare è che c’è pieno di gente che si riempie la bocca di parole in aiuto dei giovani sportivi, ma chiusi i riflettori e spenta la telecamera del bel discorso non rimane più niente, anzi i fogli che contenevano tutti quei bei propositi verso i giovani, TUTTI, finiscono nel cestino...".







