Un nostro lettore, Enrico Rebaudi, ci ha scritto per dire la sua sulla raccolta 'porta a porta' in via Matteotti:
"Sono sempre il bieco 'barista di Via Matteotti' e rilevo, con nemmeno tanto stupore, che nella sua rubrica la maggior parte degli scriventi continua imperterrita a considerare la chiusura di Via Matteotti come il peccato originale di tutti i mali della città, addirittura si arriva a consigliare di 'Siccome i negozi di via Matteotti sono tutti non gastronomici e quindi l'umido, in sè non esiste se non coi fondi del caffè, potrebbero tenersi il sacchetto o il cartone 'in casa' e depositarlo al mattino alle 9 quando aprono. Io non ho più parole da spendere per definire queste considerazioni se non proporre a questo signore se eventualmente potesse accettare di provare a tenere a casa sua i sacchetti di umido per una notte intera, forse successivamente avrebbe una migliore illuminazione. Le allego una foto scattata in piena stagione in modo da capire cosa significa per negozi di certa categoria subire certe situazioni".





