“Le forze militari dispiegate all'estero rispondono ad accordi tra Nazioni e non possono essere ridotte in maniera unilaterale”. Lo ha dichiarato all’agenzia Ansa, questa mattina, il generale di squadra aerea Vincenzo Camporini, consigliere speciale per le questioni miliari della Farnesina, durante la tavola rotonda su 'Diritto internazionale umanitario e nuove tecnologie di armamenti', che si sta svolgendo al Casinò di Sanremo.
“La riduzione degli uomini - ha proseguito Camporini - dipende dall'evoluzione della situazione e dagli accordi. Nei Balcani sono rimaste poche centinaia di unità, un migliaio in Libano. Non dobbiamo dimenticare che togliere i militari dalle missioni all'estero vuol dire avere una lieve diminuzione dei costi sui bilanci pubblici ma una grande perdita di credibilità a livello internazionale. E questo influirebbe negativamente sul Paese”.




















