"Ancora una volta dobbiamo leggere dichiarazioni sconcertanti sotto il profilo dell'etica pubblica che, in un modo o nell'altro, tendono a banalizzare l'accaduto.
Chiariamo, allora: se la Procura di Roma ha aperto un fascicolo ed ha preso ad indagare l'ex ministro Scajola, ciò vuol dire che ha ritenuto che nella vicenda di cui trattasi vi fosse qualcosa di penalmente rilevante. Del resto, tutti avevano da tempo appreso che il dossier in questione era stato trasmesso da Perugia a Roma. Ora, naturalmente, si vedrà quali saranno gli sviluppi nelle sedi competenti, che hanno comunicato una informazione di garanzia". Ad intervenire sul caso Scajola è la Segreteria Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Imperia che continua: "Grave ci appare quanto dichiara il Sindaco di Sanremo Zoccarato, che sostiene che vi sia da 'riflettere' sul fatto che, ogni volta che l'ex ministro torna sulla scena nazionale, interviene qualche 'onda anomala' che lo mette in discussione, con una allusività che è tanto distante dalla realtà dei fatti quanto intrinsecamente pesante.
Altrettanto discutibile ci sembra la dichiarazione del Presidente della Provincia Sappa, che trova anche in questa occasione, certamente non positiva o rassicurante, il modo e il tempo di definire Scajola come un benefattore, dandogli merito di essersi 'preso a cuore' la situazione degli enti locali messi in discussione dalla manovra finanziaria, come se questa non rimanesse, per volontà del PDL berlusconiano di cui fa parte Scajola, un vero e proprio massacro sociale a danno delle fasce sociali più deboli, delle classi popolari e dei pensionati!!! E come se non si sapesse che il disegno governativo su province e piccoli comuni aveva un netto profilo anticostituzionale e non poteva essere portato avanti!!!! Vediamo ora chi si prende a cuore la sorte dei pensionati, dei lavoratori, dei giovani e delle famiglie che verranno colpiti dalla arbitraria cancellazione di diritti acquisiti e dai selvaggi tagli alle risorse per i servizi locali!!!
Proprio dichiarazioni come quella di Sappa e di Zoccarato sono lo specchio di una cultura politica, profondamente radicata nel nostro territorio e fondamentalmente provinciale, che finisce - intrisa com'è di una reverenza di tipo feudale - per contribuire a confondere nell'opinione pubblica (supposti) meriti politici e responsabilità indagate dagli organi dello Stato. A nostro avviso, bisognerebbe che gli esponenti politici e gli eletti nelle istituzioni democratiche, ove richiesti di tenere dichiarazioni o commenti, non girassero intorno alle cose, finendo per edulcorarne o distorcerne il significato e il peso, e si pronunciassero nel merito delle questioni. Sarebbe il contributo giusto sia per la rigenerazione di una politica basta sulla chiarezza delle idee che per evitare e contrastare una personalizzazione della leadership che in alcuni casi rasenta il culto della personalità".





