“Appresa la notizia, uno potrebbe sorprendersi, ma possiamo ancora meravigliarci di qualcosa, dopo tutto quello che gli Imperiesi hanno dovuto vedere in questi anni ?”. A dichiararlo è il capogruppo di Rifondazione Comunista di Imperia Pasquale Indulgenza, dopo la notizia delle dimissioni di Beatrice Parodi dalla presidente della Porto di Imperia spa. “Beatrice Parodi si dimette da presidente della partecipata Porto di Imperia spa – prosegue Indulgenza - carica che teneva da pochissimo e che aveva ottenuto accompagnata dall'entusiastico appoggio dell'Amministrazione Comunale, la quale ricordiamo aveva rinunciato a tenere la carica per dare una coerente svolta manageriale alla governance”.
Le dimissioni sono state motivate dal subentro dell'Imperia Sviluppo Srl, la società di imprenditori locali dove Beatrice Parodi è socia di maggioranza, all'Acquamare di Francesco Bellavista Caltagirone nel completamento delle opere a terra. Aspetto che le avrebbe fatto assumere un doppio ruolo difficilmente gestibile. “E' sicuramente una cosa buona quella che apprendiamo – spiega l'esponente di Rifodazione Comunista - cioè che la rinuncia sia stata suggerita dalla considerazione del doppio ruolo di controllore e controllato che l'imprenditrice avrebbe avuto, risultando anche socia di maggioranza della società che subentra ad Acquamare di Caltagirone per il completamento delle opere a terra. Logico sarebbe, peraltro, che ella a questo punto rinunciasse anche al posto nel consiglio di amministrazione, per piena coerenza”.
“Certo, evocandosi il giusto – conclude Indulgenza - importante tema del controllo che è parente stretto dell'efficienza, ci sarebbe piaciuto che il controllo esercitato dalla Signora Cozzi Parodi nel suo breve periodo di presidenza avesse avuto come buon esito, finalmente, l'eliminazione della montagna di terra e del capannone abusivo”.





