Al Direttore - 31 agosto 2011, 22:36

Sanremo: un nostro lettore di Bussana conferma "Così l'Aurelia Bis non va!"

Sanremo: un nostro lettore di Bussana conferma "Così l'Aurelia Bis non va!"

Un nostro lettore, Michele Cavaglià, ci ha scritto per dire la sua sull'incidente in Aurelia Bis:

"Abito a Bussana e per lavoro sono ormai 30 anni che ogni giorno percorro l'Italia e devo confrontarmi con tutte le strade e le problematiche che ci sono per evitare incidenti e ritornare a casa dalla mia famiglia.  Purtroppo Sara abitava nella mia stessa via e questo incidente me lo sono sentito molto vicino e mi ha fatto riflettere condensando tutte le anomalie che ho visto e continuo a vedere sulle strade italiane. E' qualche mese che 'Striscia' ha fatto vedere l'autostrada Napoli-Bari in cui i cartelli sono al contrario, i limiti di velocità sono nei punti facili e si interrompono in prossimità delle curve lasciando la possibilità di aumentare la velocità nei punti pericolosi. Quello che mi sono chiesto dopo questo incidente è come sia possibile aprire una corsia con il doppio senso di marcia quando è nata per essere a senso unico, con il limite di 80 all'ora e con una facilità a superarli perchè simile a un'autostrada e la stessa strada, pochi chilometri dopo dallo svincolo di Arma di Taggia, ha il limite di 50 all'ora, pur essendo a senso unico di marcia, a due corsie e con un guardrail doppio di sicurezza. Potevo essere io a perdere il controllo della mia auto e causare lo stesso incidente ma solo perchè si è aperto un tratto di strada in modo incosciente e dimostrando che le persone addette sono incompetenti e non capaci a fare il loro lavoro. L'Aurelia bis nasce come una strada a doppio senso di circolazione , a due corsie. Se si cercano delle responsabilità bisogna chiederle a chi ha ne ha permesso l'apertura. Era già un buon risultato se si fosse aperta ad un unico senso, rispettando in questo modo la progettazione e contribuendo comunque a decongestionare il traffico di Sanremo. Stiamo vivendo continuamente delle scelte che sono legate all'opportunismo e non al buon senso e vedo che il menefreghismo la fa da padrone, sia da chi è demandato ad occuparsene che da chi deve controllare l'operato di altri".

Carlo Alessi

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