Politica - 25 agosto 2011, 15:37

Esternalizzazione della refezione scolastica ad Imperia: interviene Pasquale Indulgenza

Esternalizzazione della refezione scolastica ad Imperia: interviene Pasquale Indulgenza

"Come volevasi dimostrare, ad un mese circa dall'approvazione del bilancio di previsione, arriva l'annuncio della esternalizzazione del servizio di refezione scolastica affidato alla Seris e di prossimi tagli alla già misera offerta di servizi comunali, a partire dall'assistenza sociale. A darlo, in questo opprimente caldo agostano, è l'assessore alle politiche sociali Ranise, da cui ci saremmo aspettati almeno una parola quando qualche settimana fa un suo prode collega di Giunta, il leghista Gagliano, lo ha 'sostituito' e si è messo a 'espellere 'senzatetto' dai siti che aveva deciso di igienizzare".

Lo scrive Pasquale Indulgenza, capogruppo del PRC in Comune ad Imperia, che prosegue: "Sull'esito che avrebbe avuto l'operazione Seris, cioè la privatizzazione, avevamo detto sin dall'inizio che cosa sarebbe accaduto e nel settembre del 2008, quando, detto per inciso, in Consiglio Comunale dai banchi della Destra pidiellina e leghista si negava addirittura che la crisi avrebbe colpito l'Italia, scrivevamo come PRC, in una nota pubblica: "Più avanti, i cittadini avvertiranno sulla propria pelle cosa comporti questa operazione, che toglie al Comune l'erogazione diretta di servizi essenziali, in termini di aumento dei costi e scadimento della qualità. Mantenendo la situazione di precarietà per tanta parte del personale impiegato (anche per decenni), si è proceduto verso un esito che qualche amministratore aveva apertamente auspicato. Ora si dà la colpa alla manovra economico/finanziaria e ai tagli agli enti locali, ma è chiaro che la creazione della Seris, il suo assetto e le sue modalità di funzionamento hanno avuto un significato strategico  e ha corrisposto ad un indirizzo ideologico ben preciso: esattamente quello che ora si riconferma mettendo le mani avanti come se la cosa sia dovuta esclusivamente a causa di forza maggiore. Va dato atto a Ranise di aver parlato chiaro ed è apprezzabile che egli proponga di tagliare il numero di assessori (che secondo noi andrebbe addirittura dimezzato, visti doppioni e deleghe inconsistenti) e che critichi la manovra del Governo Berlusconi e si pronunci persino a favore di una patrimoniale e di una lotta seria all'evasione fiscale. Verrebbe quasi voglia di invitarlo a partecipare al corteo cittadino per il prossimo sciopero generale del 6 settembre, ma viene da chiederci, proprio per queste sue dichiarazioni, come egli riesca a non prendere le distanze dal partito berlusconiano, che è il primo attore politico di questo vero massacro sociale che si sta attuando in Italia, una manovra liberista nettamente a favore dei ricchi e dei potenti distruttiva per lavoratori e fasce sociali più deboli, definita 'da killer' da Famiglia  Cristiana, che non ci porterà certo fuori dalla crisi, ma anzi la aggraverà accentuando le disuguaglianze".

"Considerato che, con il precipitare della situazione generale - termina Indulgenza - andiamo registrando il 'riposizionamento' critico di numerosi esponenti pidiellini fino a qualche mese fa allineatissimi e abbottonatissimi, al centro come in periferia, aspettiamo ora di vedere come voteranno i parlamentari liguri del PdL. Rileviamo altresì che sarebbe stato opportuno e ben più rilevante che la proposta di ridurre numero ed emolumenti degli assessori, sostenuta dalle Opposizioni, l'assessore Ranise, che non difetta di realismo, l'avesse avanzata o appoggiata pubblicamente qualche mese fa, in sede di discussione sul Bilancio, quando invece ben altra opinione al riguardo fu espressa in Aula dal Sindaco, col quale, leggiamo, egli mantiene 'piena sintonia'. Ribadiamo che, a nostro avviso, questa amministrazione ha fallito del tutto, e su tutti i fronti (sicurezza sociale, igiene ambientale ed ecologia, viabilità e traffico, cultura e manifestazioni, per non parlare del capitolo 'grandi opere') e che il personale politico da cui essa è espressa e sostenuta è completamente inadeguato, perché espressione delle forze, subalterne ai poteri forti, nazionali e internazionali, che stanno conducendo il nostro Paese verso il disastro. Essa dovrebbe semplicemente andar via e rimettere il mandato ricevuto agli Imperiesi".

 

 

Carlo Alessi

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