Con la recente approvazione in Consiglio Provinciale del nuovo Piano di Bacino del Verbone si conclude un percorso amministrativo e urbanistico estremamente importante per il Comune di Vallecrosia. In virtù dell’entrata in vigore del nuovo strumento di pianificazione idraulica, è stato, contestualmente, approvato al suo interno il progetto del Canale scolmatore per la messa in sicurezza dalla foce sino al centro abitato. Infatti, il Comune di Vallecrosia aveva ottenuto, circa due anni fa, un finanziamento dalla Regione Liguria in accordo con il Ministero, per un importo di € 92.000, per la progettazione e lo studio di questa opera importante, molte volte citata nei piani di bacino precedenti, ma senza uno studio approfondito che ne determinasse i costi e la metodologia di intervento.
Con l’ausilio di professionisti del politecnico di Milano si è prodotto uno strumento idraulico che ha visto l’approvazione e la condivisione della Regione Liguria, della Provincia e del Comitato Idraulico Regionale che, in solo un anno, ha reso una semplice ipotesi di lavoro, in una realtà “che permetterà alla nostra città di sentirsi ancora più sicura” ha spiegato il Sindaco Armando Biasi, che ha aggiunto: “Un ringraziamento va a tutti i funzionari Regionali, Provinciali e Comunali che hanno lavorato a questa importante opportunità”.
Nell’esprimere soddisfazione e illustrare il progetto, Biasi, ha anche tenuto a ringraziare i collaboratori: “Infatti, negli ultimi dieci anni sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza sul Verbone nella parte a monte della via Romana, mettendo necessariamente in sicurezza tali zone, ma aumentando il rischio idraulico nella parte a valle; era quindi necessario ed indispensabile avere un progetto approvato all’interno del piano di bacino che potesse ottenere i finanziamenti Nazionali e Regionali per ridurre tale rischio.
Il costo dell’opera, ammontante a circa 20 milioni di euro complessivi, è molto elevato, in quanto il tratto interessato va dalla foce sino al palazzo delle Poste lungo via Roma, ma fortunatamente le opere sono state divise in lotti funzionali di circa 5 milioni cadauno che permetteranno nel prossimo futuro di poter iniziare dalla foce allargando il deflusso delle acque ed ottenendo così una migliore riorganizzazione idraulica. Per il primo intervento è stato trovato anche una condivisione progettuale con le Ferrovie dello Stato, che ovviamente sono interessate dal primo lotto di lavori. L’amministrazione Comunale di Vallecrosia aveva avuto il compito di dotarsi del progetto e di renderlo efficace, attraverso l’inserimento nel Piano di Bacino; fatto ciò ci si è attivati con la Regione Liguria ed i Ministeri preposti nel chiedere i finanziamenti del primo lotto e in un recente viaggio a Roma abbiamo avuto una serie di incontri finalizzati a questo scopo, ricevendo anche i complimenti per la rapidità del completamento dell’iter amministrativo e la bontà delle proposte progettuali. Essendo il rischio idraulico molto alto, siamo sicuri che i vari Enti si attiveranno nel percorso delineato, affinché nel breve periodo possano arrivare le risorse necessarie. Il nostro Comune ha completato di recente un altro iter amministrativo molto importante per il futuro della nostra città: la valorizzazione delle ex caserme Pellizzari. L’impegno della nostra Amministrazione era quello di trasformare la destinazione d’uso dell’immobile dove è presente anche l’attuale municipio, le vecchie scuole medie ed altri capannoni, con la sigla di un accordo tra Stato - Regione – Agenzia del Territorio e Comune affinché lo Stato stesso potesse vendere ad asta pubblica il bene patrimoniale. Il nostro compito si è concluso nel mese di maggio quando la Giunta Regionale con propria deliberazione, ha approvato la variante urbanistica chiudendo un lavoro di circa tre anni, durante i quali gli amministratori di ogni ente hanno lavorato con alta professionalità e diligenza.
Allo stato attuale l’ultimo iter compete al Ministero delle Finanze ed all’Agenzia del Territorio che dovranno bandire l’asta pubblica per la cessione del bene, che vedrà nell’accordo siglato nel 2010 l’opportunità per il nostro Comune di incassare direttamente il 15% della vendita e i successivi oneri di urbanizzazione pari ad un valore di circa 3 milioni di euro stimati direttamente dai tecnici dello stato. L’importanza che si concluda tale iter è altissima per la nostra città, in quanto è previsto lo spostamento del municipio dall’attuale sede decentrata, in un area centrale già di proprietà Comunale tra la via Col. Aprosio e la via San Vincenzo (area ex mercato dei fiori). Nel recente viaggio a Roma, i Ministeri interessati ci hanno informato che nel mese di ottobre si saprà con precisione come si concluderà tale iter, in quanto potrebbe anche emergere un’interessante opportunità su scala nazionale per tutti quei Comuni che hanno ex caserme militari sul proprio territorio.
Recenti disposizioni in attuazione al federalismo fiscale potrebbero assegnare tali beni direttamente ai Comuni interessati, che ne avrebbero la disponibilità a patrimonio gratuitamente, con opportunità di bilancio enormi per le gestione dei servizi e delle opere pubbliche Comunali. Nella consapevolezza di aver svolto il nostro compito nel migliore dei modi e di aver terminato queste due importanti procedure amministrative, che potranno dare alla città di Vallecrosia uno sviluppo di opere pubbliche di alta valenza sociale, ci permettiamo di ringraziare tutti coloro che hanno lavorato alla riuscita di tali procedure, nello specifico i nostri funzionari Comunali.
"Impegnandoci nei prossimi mesi affinché gli Enti sovra comunali completino in positivo i loro impegni amministrativi, attualmente porremo l’attenzione al completamento di altre importanti pratiche che prevedono lo sviluppo di opere pubbliche” ha chiosato il primo cittadino di Vallecrosia.





