L’Osservatorio Astronomico di Perinaldo organizza le ‘Notti delle Stelle cadenti’. Stasera, domani e venerdì, con inizio alle 21.30, oltre alle ‘stelle cadenti’, grande protagonista anche la Luna, che sarà osservata in diretta dal telescopio in cupola e proiettata su grande schermo. La luminosità della Luna, che sarà ‘piena’ il 13 agosto, riduce sicuramente la visibilità degli oggetti astronomici del cielo profondo, ma riusciremo comunque ad osservare anche stelle doppie e ammassi stellari.
Le Perseidi sono le meteore del mese di agosto, visibili durante tutto il mese, ma con un massimo nelle notti tra il 9 ed il 13 (più tra nella notte tra il 12 ed il 13). Sono anche dette ‘Lacrime di San Lorenzo’, in ricordo del martirio del Santo avvenuto il 10 agosto del 258. Queste meteore sono le tracce lasciate nell’alta atmosfera terrestre dalle polveri provenienti dalla cometa Swift-Tuttle. Questa cometa è stata scoperta, indipendentemente l’uno dall’altro, da Lewis Swift, il 16 luglio, e da Horace Tuttle, il 19 luglio del 1862; la cometa è stata poi osservata di nuovo nel 1992. Il suo periodo attualmente è di circa 135 anni.
In Agosto, la Terra attraversa l’orbita della cometa ed incontra le numerose polveri che si sono staccate dal nucleo della cometa nei suoi precedenti passaggi in prossimità del Sole. La Terra, dunque, ‘spazzola’ questi resti microscopi di cometa, che, una volta entrati nella nostra atmosfera ne provocano un surriscaldamento: la traccia luminosa che noi ammiriamo in cielo, altro non è che la scia di gas caldo, risultato dall’impatto con la nostra atmosfera di queste microscopiche polveri che viaggiano a parecchie decine di km al secondo. La tradizione indica il 10 Agosto come notte migliore per l’osservazione dello sciame meteorico delle Perseidi, chiamate familiarmente ‘Lacrime di San Lorenzo’, ma la massima attività si è in realtà spostata nella notte tra il 12 ed il 13 Agosto. Questo fenomeno, che fu registrato già dai cinesi nel 36 d.C., trovò spiegazione solo nel 1856, grazie all’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli, che riuscì ad associarlo appunto alla cometa Swift-Tuttle.
Le Perseidi sono meteore molti veloci, impattano nell’atmosfera a circa 60km/s, e possono lasciare scie abbastanza persistenti che resistono per una manciata di secondi.





