"Sono sconcertato e costernato, in quanto membro, sia pure di minoranza, dell’Amministrazione Comunale di Imperia per la risposta che il Sindaco ha dato alla problematica posta da operatori commerciali e residenti del Prino in riferimento alla denunciata palese e clamorosa violazione delle normative in materia di immissioni acustiche".
Lo scrive il Capogruppo di FLI, Giuseppe Fossati, che prosegue: "I cittadini e gli operatori denunciano che vi sono locali che, fino alle 5 di notte, dico le 5 di notte, generano 85 decibel di rumore ed il Sindaco si limita a rispondere che 'ne prende atto', che 'le polemiche annientano il turismo', che se qualcuno non rispetta le regole 'il problema va segnalato agli organi competenti e se del caso noi siamo pronti ad intervenire'. Mi dispiace, ma non credo che siano queste le risposte da dare e che, ancora una volta, questa Amministrazione abbia palesato la sua arroganza e i suoi evidenti limiti ad affrontare in modo concreto e serio le problematiche poste dai cittadini. Chi rappresenta le Istituzioni, ad ogni livello, deve garantire il rispetto delle regole e non limitarsi a “prendere atto” che si sono delle violazioni, bollare come 'polemiche' le giuste denunce di cittadini ed operatori e dire che 'se del caso' si è pronti ad intervenire. Ritengo che il Comune non debba intervenire 'se del caso', ma 'prendere atto' come sia certamente 'il caso' di intervenire e, quindi, di attrezzarsi per impedire che quanto denunciato abbia a ripetersi, operando anche in via preventiva: non ci voleva certo la sfera di cristallo per prevedere che la performance di un noto Deejay, ampiamente pubblicizzata, avrebbe potuto, in assenza totale di controlli, generare problematiche quale quelle segnalate".
"Le norme, anche comunali, ci sono e sono severe - termina Fossati - si facciano rispettare, così si eviteranno 'le polemiche che annientano il turismo' e, soprattutto, si darà il segno della presenza delle Istituzioni, non solo a parole, ma nei fatti. I cittadini chiedono solo questo. Credo che sia loro dovuto".





