"Ho appreso della tragica notizia dell'annegamento del ragazzo ai laghetti di Castelvittorio. Anche se non conoscevo questo ragazzo va a lui il mio pensiero per questa tragica fine e, alla famiglia, le condoglianze per questa immensa perdita. Ho letto, inoltre, che pare sia morto a causa di una probabile indigestione e per il fatto di non saper nuotare. E' molto importante tenere in considerazione che l'acqua dei laghetti è solitamente sempre più fredda rispetto a quella del mare e la galleggiabilità è minore perchè trattasi di acqua dolce e non, come in mare, di acqua salata che in piccola parte aiuta a rimanere a galla. Chi è poco abile nel nuoto è opportuno che non si tuffi mai e che - se desidera fare il bagno - lo faccia sempre vicino alla riva e facendo attenzione che i fondali (in particolare dei laghetti) possono avere dei notevoli dislivelli nel giro di pochi metri (di pochi passi) possibilmente con vicino qualcuno che lo 'assista'. Sarebbe anche importante che si conoscessero le prime manovre per portare in salvo una persona in difficoltà in acqua: in breve, è sempre importante assicurasi che la testa non finisca sott'acqua".





