Attualità - 24 giugno 2011, 19:31

E' arrivato 5° il regista sanremese Marco Pecchinino allo IULM Film Happening

“Ringrazio quanti mi hanno sostenuto con il voto On-Line, ma soprattutto per l'affetto che mi hanno dimostrato, inviandomi commenti e giudizi positivi sulla piccola storia d'amore che ho realizzato".

E' arrivato 5° il regista sanremese Marco Pecchinino allo IULM Film Happening

La prima edizione dello IULM Film Happening si è chiusa oggi alle ore 17,30 con la premiazione dei video finalisti del concorso aperto alle Università e Scuole di cinema dell'Unione europea. Oltre 7.000 voti raccolti online hanno indicato cinque finalisti tra cui la Giuria composta dai Docenti di Cinema, Televisione, Fotografia e New Media delle Università italiane ha scelto i tre vincitori.

Al primo posto lo spagnolo "55m2", mockumentary ambientato nella Barcellona colpita dalla crisi economica che racconta la storia di una famiglia trasferita all'interno di un negozio Ikea per l'impossibilità di pagare l'affitto. Al secondo posto un altro video spagnolo, "036", dove lo scontro con la burocrazia assume il sapore di un western. Terzo l'italiano "Lavoro-prodotto", metafora ironica e amara sulla precarietà del lavoro giovanile, al quarto posto "Khoreia" di Manuel Guerra della Scuola: ESTC Escola Superior de Teatro e Cinema del Portogallo, al 5° posto "Socks in Love" del regista sanremese Marco Pecchinino, che ha rappresentato la NUCT Scuola Internazionale Cinema e Televisione di Roma.

Gli autori dei primi tre video hanno ricevuto un premio rispettivamente di 5.000, 3.000 e 1.500 euro. La giuria ha voluto inoltre premiare con una menzione d'onore i video "E' uma beleza morar aqui" di Marco Scotuzzi e "Sredni Vashtar" della belga Alana Osbourne.

Marco Pecchinino, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, ci ha confidato “Ringrazio quanti mi hanno sostenuto con il voto On-Line, ma soprattutto per l'affetto che mi hanno dimostrato, inviandomi commenti e giudizi positivi sulla piccola storia d'amore che ho realizzato. Essere tra i primi cinque video di questa importante rassegna Internazionale, che ha visto la partecipazione di molte Università Europee del Cinema, della Televisione e della Comunicazione, mi riempie di orgoglio, non solo per essere stato tra i sei giovani registi italiani selezionati, ma anche per aver rappresentato la Liguria, la Provincia di Imperia e Sanremo la mia città natale.
Ma ‘Socks in Love’ di cosa narra? “E’ la storia di due ragazzi vicini di casa, nonostante si piacciano la timidezza impedisce ogni comunicazione, il loro sogno viene percepito dalle calze e in modo fantastico, i due calzini(del ragazzo e della ragazza) che stanno con i piedi per terra, si innamorano e come una bella favola, al risveglio dei ragazzi finalmente l'amore vincerà. Per realizzare "Socks in Love", ho usato con l'aiuto di amici e collaboratori una tecnica chiamata "Stop Motion" che ha dato ottimi risultati. Quale sarà il suo prossimo lavoro - è in fase di pre-produzione un cortometraggio, anzi un thriller fantascientifico, prodotto dalla NUCT e lo realizzerò in 3D”.

Carlo Alessi

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