Politica - 31 maggio 2011, 12:36

Imperia: malumori nel Pdl per come è stato gestito il consiglio provinciale sul caso Bordighera. Cosa farà Bosio ?

Si è fatta cogliere impreparata la maggioranza in consiglio provinciale sulla discussione sul caso Bordighera. Alcuni esponenti del Pdl avrebbero voluto presentare un ordine del giorno contro quello dell'opposizione, più "protettivo" verso Bosio, ma da regolamento i termini erano già scaduti.

Imperia: malumori nel Pdl per come è stato gestito il consiglio provinciale sul caso Bordighera. Cosa farà Bosio ?

Qualche malumore all'interno del Pdl su come è stata gestita la preparazione del consiglio provinciale di ieri sera. Durante la seduta era prevista la delicata discussione sul caso Bordighera, in particolare sull’analisi e valutazione delle implicazioni sulla linea politicoamministrativa dell’Amministrazione Provinciale in seguito allo scioglimento del Consiglio comunale di Bordighera per infiltrazioni mafiose.

Oltre alla discussione, richiesta dal Pd e dall'Italia dei Valori, era stato presentato anche un ordine del giorno dell'opposizione in cui, oltre a condannare ogni forma di malavita organizzata, veniva chiesto di prendere le distanze dal comportamento e dalle dichiarazioni dell'ex sindaco della città delle palme Giovanni Bosio che, oltre a ricorrere al Tar, accusava la Lega di aver mosso una manovra politica su questa decisione.

Imbarazzo per il centrodestra, ed in particolare del Pdl, che se avesse votato favorevole avrebbe, di fatto, "sfiduciato" il comportamento del suo capogruppo Bosio, mentre se avesse votato contro non avrebbe condannato la malavita. L'ideale sarebbe stata la presentazione di un contro ordine del giorno che comprendesse solo la condanna tralasciando la parte dedicata a Bosio, in modo da poterla votare ed avere la "scusa" di bocciare quella dell'opposizione. Questo non è stato fatto perchè il regolamento della Provincia prevede la possibilità di presentare ordini del giorno, a differenza di molti Comuni, fino a tre giorni lavorativi prima del consiglio e non durante la seduta. Cosa che è stata scoperta solo ieri sera, causando la critiche di alcuni esponenti di maggioranza  verso chi ha gestito la preparazione della seduta.

La maggioranza è stata così obbligata a votare il documento dell'opposizione, anche se in parte modificato ma nella sostanza identico, senza Bosio che pur avendo partecipato alla seduta ha abbandonato l'aula prima del voto, causando così una sorta di condanna dell'atteggiamento dell'ex sindaco. 

Ora, anche alla luce di quanto accaduto ieri sera, non sono esclusi colpi di scena da parte dello stesso Bosio, che aveva già espresso un malessere politico per essere stato poco difeso rispetto a come si aspettava, che potrebbe lasciare il ruolo di capogruppo del Pdl se non uscire addirittura dal gruppo.

Federico Marchi

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