Al Direttore - 20 maggio 2011, 08:08

Sanremo: barboni in via Nobel e Portosole, nuova mail di un nostro lettore

Sanremo: barboni in via Nobel e Portosole, nuova mail di un nostro lettore

Un nostro lettore, Claudio, ci ha scritto per rincarare la dose sulla presenza dei barboni nei giardini di via Nobel e Portosole:

“Mi associo alla segnalazione sullo stato di occupazione dei giardini di via Nobel e di Portosole (quelli pubblici dopo la spiaggia dell’antenna); occupazione pacifica ma pur sempre occupazione pressoché continua di uno spazio pubblico; oramai è da diversi mesi che la cosa va avanti senza che nessuno (mi riferisco alle autorità ovviamente) intervenga per riportare un minimo di decoro e pare proprio che queste persone abitino lì … non è che il comune gli ha rilasciato la residenza? Scherzi a parte mi tornano in mente i famosi proclami dell’assessore delegato che parlava dei giardini di Sanremo definendoli ‘bellissimi’! Ebbene, forse si riferiva alla storia, di certo non ai giardini di villa Ormond (soprattutto nella parte bassa a lato di via Nobel) come si presentano da un po' di mesi a questa parte, e questo non per colpa dei ‘barboni’ che stazionano permanentemente in un angolo limitato e appartato dei giardini, ma per un’incuria, direi quasi ‘istituzionale’ oramai divenuta cronica; chiunque abiti in zona e conosce quei luoghi non può negare questo stato di cose. Nel volgere di pochi anni uno spazio pubblico che era semplicemente incantevole e si presentava con un aspetto decoroso e curato, è stato abbandonato a se stesso, le piante stentano, sono seccate tantissime siepi di bosso di fronte alla fontana, non parliamo poi delle palme... i vasi in parte rotti, lasciati lì da sempre e praticamente tutti vuoti di fiori che oramai sono solo un ricordo in questo giardino, come le bellissime rose in vaso provenienti da tante parte del pianeta,scomparse, così, all’improvviso un paio di anni fa, mai più viste… l’immagine complessiva è desolante, il senso di abbandono è palpabile e poi la pulizia che non viene fatta, cestini dei rifiuti che vengono svuotati una volta a settimana, carte buttate in giro un po’ ovunque, ghiaino nelle cunette, fontane sudice… insomma questo non dipende certo dalla presenza di qualche disperato (anche se la cosa non aiuta) ma piuttosto dal disinteresse di quegli uffici che hanno nella loro ragione di essere proprio la cura dei giardini, e forse anche delle scelte politiche-organizzative del servizio. Non è sufficiente il passaggio della cooperativa il Cammino che una o due volte al mese in poche ore taglia l’erba e rimuove il grosso dalle aiuole e poi passa ad altri giardini… il giardino, soprattutto quello storico, così vario e complesso, ha bisogno di cura, lo sa bene anche chi ha delle semplici piante in casa o sul terrazzo… potreste mai pensare di lasciarle così due-tre settimane senza nessun tipo di cura, confidando solo nelle piogge? Mi si obietterà che i soldi a disposizione sono pochi e che quindi non ci si possono permettere investimenti maggiori; ma io credo che ci vorrebbe un solo giardiniere fisso per ogni giardino importante della città, quindi sto parlando di 10-15 persone al massimo che sarebbero i referenti responsabili e che si potrebbero probabilmente trovare tra le centinaia di dipendenti del comune di Sanremo … forse potrebbe essere possibile spostare qualche dipendente da uffici poco produttivi ai giardini… forse è una strada praticabile… comunque spero e mi auguro che si faccia qualcosa per contrastare questo lento inesorabile declino degli ex ‘bellissimi’ giardini di villa Ormond… invito chi è interessato ad andare a verificare di persona quanto ho scritto e ad unirsi a questo appello per una immediata, migliore e più efficace cura del verde storico in città. Un’ultima considerazione sugli episodi di violenza che si consumano oramai con una certa regolarità sulla pista ciclabile: la scorsa settimana una persona (anziana) ha denunciato di essere stata aggredita da un giovane molto ‘arrabbiato’ perché questa persona gli aveva detto di spostarsi dalla corsia riservata alle bici; magari avrà usato un tono poco diplomatico ma ciò non giustifica il fatto che poi sia stato gettato a terra e preso con violenza a calci in testa fino a procurargli frattura del polso che usava per ripararsi dalla furia folle del giovane… non so se rendo l’idea. Purtroppo temo che quel giovane energumeno non sarà mai individuato e la passerà liscia, per questa volta, ma non dovrebbe succedere mai più una cosa del genere… le telecamere di sorveglianza devono essere attivate! Se ci sono dei problemi è assolutamente necessario che questi problemi vengano affrontati e risolti, vi prego di sostenere questa richiesta… le telecamere che funzionano rappresentano un deterrente al verificarsi di certe violenze che, badate bene, possono riguardare chiunque di noi o dei nostri cari… e comunque se nonostante la presenza di un sistema di videosorveglianza in funzione accadessero lo stesso certi spiacevoli eventi, almeno si avrebbe la certezza di fare pagare il conto civile e penale ai responsabili di tali assurdità”.

Carlo Alessi

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