Al Direttore - 17 maggio 2011, 07:51

Sanremo: cassonetti in via Val del Ponte, Alfredo Schiavi ringrazia l'Assessore Fera

Sanremo: cassonetti in via Val del Ponte, Alfredo Schiavi ringrazia l'Assessore Fera

Un nostro lettore, Alfredo Schiavi, ci ha scritto per raccontarci del suo incontro con l'Assessore all'Ambiente, Antonio Fera:

"Devo rendere conto della lettera aperta inviata all'assessore  Antonio Fera a proposito della raccolta rifiuti in quel di via Val del Ponte 44. Avevo 'minacciato' rappresaglie nel caso che... Ho intimato all'assessore che... Ero disposto a... Tutto rientrato. Ho avuto un colloquio telefonico col  'Cerbero Assessore Fera'... Non è poi così 'cattivo' come lo si presenta talvolta. E' stato molto gentile e disponibile e lo voglio qui ringraziare pubblicamente e sono certo che accetterà sorridente i miei ringraziamenti (é una occasione unica, Assessore... Sorridere oggi lunedì 16 pensando, Lei, al risultato amministrativo di Milano... Non se la prenda... Ne ho avute di batoste elettorali io... Mi hanno rafforzato nei miei intendimenti, mi creda. Faccia altrettanto, magari cambiando 'squadra', e vedrà che il diavolo non è poi...). Voglio narrarvi cosa succede in via Val del ponte 44 con i 6 contenitori. Tre di essi ha un mio cartello indicatore che dice: 'Il coperchio è aperto'. Quello giallo uno in più con scritto: 'Rompere le scatole' (nel senso di schiacciarle perché non occupino spazio...). Tre cartelli, di cui uno è rivolto ai soliti furbi che depositano i sacchetti per terra. Un altro in cui 'prego' l'Operatore ecologico che scarica di notte alle 4,30 (sveglia da caserma... per percorso di guerra in vista) il rifiuto nel compattatore, di lasciare aperto il coperchio (...e lui duro, tutte le mattine lo trovo chiuso).  Il terzo dice di non depositare materiale a terra (che farebbe da richiamo ai soliti furbi). Il bello è vedere durante il giorno il comportamento dei fruitori... La vecchietta che legge con attenzione e poi centellina di qui e di là la sua rumenta. Il motociclista frettoloso che, col motore acceso, usa il piede sinistro per l'elevatore a pedale e infila l'indifferenziato. E' costretto, però, a movimenti da fitness per infilare la carta e la plastica. C'è il furbastro che si guarda attorno e cerca di fare il furbo nel non infilare la sua mano dentro il suo sacchetto per non sporcarsi e, ruotando la testa di qui e di là, scruta attorno per vedere di essere solo lì e mettere il tutto per terra o sul coperchio. Ha un sussulto, questo tale, perché il
sottoscritto che lo sta guardando gli ricorda (ad alta voce) che sta incorrendo
in un gesto incivile. Arriva la suorina del Guadalupa ed infila la scatola  non piegata. 'Prego, sorella, la scatola va piegata'... 'Buon Dio, mi risponde, ho la gamba destra dolorante'... 'Niente di male, sorella. Dica alla superiora
che mandi una sorella con le gambe efficienti...'. Sorride e schiaccia la scatola. Una signora imbellettata che arriva con biancheria. Mi adocchia e dice: 'Dove la metto?'. 'Se la porti a casa, signora, o vada in via San Francesco davanti a Casabianca dove c'è l'apposito contenitore...'. Preciso, in più, che l'assessore ha voluto 'donarmi' 7 chiavi (Le porte del Cielo....). Chiavi che servono a sbloccare i coperchi... E le uso ogni mattina... (dovevo venire a Sanremo per diventare Operatore Ecologico in pectore...). Viaggiando s'impara, dicono... Grazie per la pazienza... ma non resistevo a raccontarvi tutto questo. E se venissi copiato non ci guadagnerebbe la città ed il suo ambiente?"

Carlo Alessi

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