"Ho letto con particolare piacere e attenzione l'intervento dell'assessore provinciale Paolo Leuzzi a proposito dei problemi tecnico urbanistici che il comune di Ventimiglia sta avendo con gli uffici della Provincia (cosa peraltro riscontrabile in moltissimi altri comuni di diversa importanza e grandezza del nostro territorio) e a tal proposito desidero esprimere alcune considerazioni.
La prima è riferita al fatto che mi accorgo solo ora (con piacere) che esiste ancora un responsabile eletto dai cittadini che cerca di trovare delle soluzioni a volte complesse ma indispensabili per uno sviluppo del territorio. Abbiamo purtroppo assistito con impotenza all'assoluto strapotere di scrupolosissimi funzionari bravissimi a trovare le casistiche più appropriate a fermare le pratiche a loro sottoposte senza sforzarsi nel senso opposto creando di fatto una barriera tra gli enti e i cittadini. Spero che a questa situazione l'assessore voglia porre rimedio con un suo ruolo politico attivo per cui é stato da noi eletto.
La seconda considerazione é di carattere più generale e riguarda il un aspetto che mi incuriosisce come cittadino, vorrei infatti sapere come mai e così difficile interpretare e mettere in pratica le norme tecniche che nella maggior parte dei casi sono state approvate dalla provincia (piani di bacino, piani regolatori, ecc.) dopo anni di iter tecnico burocratico che da la possibilità ai suoi uffici di elaborare modificare e molte volte di essere censori delle scelte delle singole amministrazioni o dei semplici cittadini????
Sorge spontaneo il dubbio che nelle fasi preparatorie dei piani provinciali si operi con molta superficialità per poi potere intervenire successivamente scaricando le scelte sbagliate alle normative senza l'assunzione diretta delle proprie responsabilità tecniche ne tantomeno politiche.
Termino qui queste mie brevi considerazioni con l'augurio che chi deve operare in favore del bene comune si faccia carico delle proprie responsabilità e sia capace ad operare onestamente con lo spirito di un buon padre di famiglia (principio di legge e morale) affinché si trovino soluzioni adeguate ai problemi delle nostre comunità che già soffrono per il difficilissimo momento economico e che hanno l'assoluta necessita che le amministrazioni siano efficienti e di buon senso.
Mario Rossi".





