Si è svolta con un grande successo la cerimonia del venerdì santo a Triora. In una chiesa gremitissima, è stato ripetuto il secolare rito della deposizione del Cristo dalla croce. In un'atsmosfera densa di commozione, il Signore è stato schiodato dalla croce e poi trasportato nell'artistica portantina per le vie del paese.
L'organo, suonato dal maestro Giorgio Revelli, da ben 23 anni presente alla funzione, ha diffuso nella collegiata lo Stabat Mater e Or ch'esangue. Ha seguito la mesta processione la banda di Taggia, che al termine ha anche eseguito magistrali marce funebri. Particolarmente soddisfatti i confratelli della Buona Morte, che nelle prime ore della giornata hanno allestito il palco, rimesso a nuovo, grazie soprattutto all'attività instancabile di Fulvio Bianchi, che si è anche adoperato affinché la portantina venisse restaurata degnamente. I confratelli hanno anche rimosso il vetusto impianto di riscaldamento, che si presentava in condizioni pericolanti ed antiestetiche. Un plauso va alle donne, più o meno giovani, del paese, guidate dall'ottuagenaria Anna Saldo, le quali hanno infiorato in modo impeccabile l'altar maggiore ed i vari altari laterali, nonché le statue, fra le quali la Madonna della Misericordia, che verrà trasportata, per la 256.ma volta, sul monte soprastante il cimitero-fortino l'otto maggio.
I fedeli che hanno gremito le funzioni ed i numerosi turisti si sono complimentati per questa splendida scenografia, eseguita da provetti floricultori, con piante donate da persone del luogo, alcune delle quali residenti nelle cittadine costiere, che non hanno potuto essere fisicamente presenti.








