Eventi - 25 aprile 2011, 14:09

Imperia: le celebrazioni del 66° anniversario del XXV aprile, presenti molte autorità, qualche polemica e alcune illustri assenze

Il Sindaco Paolo Strescino, questa mattina ha reso omaggio ai caduti della resistenza partigiana. Presenti molte rappresentanze delle autorità militari e civili. Qualche malumore per la mancanza dei consiglieri di maggioranza.

Imperia: le celebrazioni del 66° anniversario del XXV aprile, presenti molte autorità, qualche polemica e alcune illustri assenze

Si sono appena concluse le celebrazioni della festa del XXV aprile ad Imperia. Presenti, il sindaco Paolo Strescino, accompagnato dal presidente della Provincia Luigi Sappa e le maggiori rappresentanze delle forze di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Marina militare, Polizia Municipale, dell'associazione nazionale partigiani d'Italia e della Federazione Italiana Volontari della Libertà. Hanno partecipato alle celebrazioni anche alcuni esponenti politici della minoranza comunale, provinciale e regionale.

Le celebrazioni iniziano alle ore 8.30 con la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti civili e partigiani della Val Prino. A seguire, la visita al Cimitero di Porto Maurizio e di Oneglia con la deposizione di corona di alloro ai Mausolei. Alle ore 10.00, la delegazione ha preso parte alla Santa Messa presso la Chiesa di Cristo Re. Dopo la funzione religiosa il corteo che dalla Chiesa ha raggiunto Piazza della Vittoria con deposizione di una corona al Monumento ai Caduti per la Libertà. Infine presso la Sala Consiliare a Palazzo Civico, sono intervenuti il Sindaco Strescino e Giorgio Ferraris dell’A.N.P.I. Sezione di Cuneo.

Gli omaggi ai mausolei sono stati accompagnati da un primo discorso dell'ex onorevole Manfredo Manfredi, che ha parlato dell'impegno dei giovani partigiani che con il loro sacrificio hanno trasmesso alle successive generazioni valori come libertà e uguaglianza.Concludendo il suo discorso, Manfredi ha detto: “Ricordatevi: non si è degni di essere liberi se non si è in grado di dare la libertà agli altri”.

Il Sindaco Paolo Strescino nel suo intervento ha detto: “Dobbiamo confrontarci con una società che cambia velocemente e che sente meno la propria appartenenza e i valori di una volta. I giovani sono distanti da queste figure che hanno fatto la storia del nostro Paese. Bisogna coinvolgere i ragazzi e le scuole per far si che si possa riscoprire i valori che sono stati interpretati da questi partigiani. Infine Strescino cita una frase di Indro Montanelli, “Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente”.

Nella sala consigliare del Comune di Imperia, Giorgio Ferraris ha chiuso il suo intervento leggendo una lettera di una donna, arrestata nel '44 e poi fucilata per aver dato supporto ai partigiani, indirizzata alla figlia che ha commosso molti dei presenti.

Uniche due note stonate, l'assenza di tutti i consiglieri di maggioranza (che probabilmente hanno preferito la scampagnata sui prati bagnati,ndr) e l'interruzione della cerimonia da parte di uno spettatore che ha incalzato il Sindaco lamentandosi della mancanza di promozione delle celebrazioni della festa. Strescino, inizialmente lo ha ignorato, poi durante il suo intervento ha replicato così: “Ritengo che non si sia mai tralasciata una data così importante come questa”. 

B.B.

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