Eventi - 05 aprile 2011, 09:25

Ventimiglia: sabato prossimo il via alle iniziative per la 13a 'Settimana della Cultura'

Il prof. Fulvio Cervini, docente presso l’Università degli Studi di Firenze che relazionerà su “Fare gli italiani con l’arte. La tutela del patrimonio culturale dopo l’Unità”, che affronta il tema della costituzione di una identità nazionale anche attraverso la coscienza di in patrimonio culturale comune.

Ventimiglia: sabato prossimo il via alle iniziative per la 13a 'Settimana della Cultura'

Sabato prossimo alle 16.30, presso la Nuova Biblioteca Aprosiana (Via Cavour 61, presso il Chiostro di S. Agostino), il Museo Civico Archeologico “Girolamo Rossi”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ventimiglia inaugurerà le iniziative intemelie della 13a 'Settimana della Cultura', indetta dal Ministero per i Beni Culturali in tutto il territorio nazionale, con una conferenza del prof. Fulvio Cervini, docente presso l’Università degli Studi di Firenze che relazionerà su “Fare gli italiani con l’arte. La tutela del patrimonio culturale dopo l’Unità”, che affronta il tema della costituzione di una  identità nazionale anche attraverso la coscienza di in patrimonio culturale comune.

Fatta l’Italia, si provò a fare gli italiani anche attraverso la salvaguardia del patrimonio storico-artistico e del paesaggio, nella convinzione che essi rappresentassero la risorsa migliore per nutrire il senso di identità nazionale, e per riconoscersi finalmente in una storia di grande complessità e in grande passato. Il processo fu tuttavia lento e faticoso, perché il Regno di Sardegna, che estese nel 1861 le sue leggi al neonato Regno d’Italia, era dotato di  una delle legislazioni più arretrate in materia di tutela dei beni culturali, a differenza di Stato Pontificio, Granducato di Toscana e Regno di Napoli (poi delle Due Sicilie), che fin dal XVIII secolo avevano sviluppato al riguardo una riflessione articolata e moderna.

La conferenza vuole ripercorrere, attraverso alcuni esempi significativi, i passaggi attraverso cui la coscienza critica del patrimonio si venne elaborando nel tempo, dando origine alla normativa forse più avanzata al mondo: una “via italiana alla tutela” che forse non sarà ancora del tutto riuscita a fare gli italiani, ma che va praticata ogni giorno da ogni italiano, se si desidera ancora avere un futuro.

Fulvio Cervini (Sanremo, 1964), è professore associato di Storia dell’arte medievale e Tutela dei Beni Culturali all’Università di Firenze, dove dirige anche la Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici. Ha studiato presso le Università di Firenze, Roma “La Sapienza” e la Scuola Normale di Pisa. Dal 1999 al 2005 ha lavorato presso la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, occupandosi di tutela territoriale nelle province di Alessandria e Verbania e dirigendo l’Armeria Reale di Torino. Dal 2003 al 2005 è stato docente a contratto di Storia comparata dell’arte dei paesi europei all’Università di Pisa. Tra le sue pubblicazioni, i volumi I portali della Cattedrale di Genova e il gotico europeo (Olschki, Firenze 1993), Il Candelabro Trivulzio (Silvana, Cinisello Balsamo 2000), Liguria Romanica (Jaca Book, Milano 2002), La pietra e la croce. Cantieri medievali tra le Alpi e il Mediterraneo (Philobiblon, Ventimiglia 2005).

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU