“La decisione del mancato appello al Consiglio di Stato non può essere assunta dalla Giunta, ma deve essere assunta dal Consiglio”. Così Carla Nattero, consigliere comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà, interviene in merito rinuncia all’appello al Consiglio di Stato da parte del Comune di Imperia. “Questo – spiega - perchè la delibera n. 67 sulle linee guida del porto dà poteri di indirizzo e di controllo in questa materia al Consiglio Comunale, tesi confermata dalla delibera del 14 marzo, sempre consigliare, che dava la delega a trattare sul rimborso danni a sindaco e vicesindaco”.
Se questo fosse confermato non basterebbe l'intenzione espressa ieri dal sindaco Paolo Strescino, peraltro già anticipata nei giorni scorsi, ma la decisione sarebbe rimandata ad un nuovo consiglio comunale. “Ovviamente la decisione della Giunta, questa volta unanime, come hanno tenuto a sottolineare Strescino e Leone, non mi stupisce per niente – prosegue Carla Nattero - Hanno salutato come una liberazione la sentenza del Tar, hanno appoggiato per obbligo, solo dal punto di vista formale e mai sostanziale, il provvedimento dell’ing. Lunghi, quindi era scontato che finisse così. D’altra parte che cosa ci si può aspettare da amministratori così disponibili da definire “montagnola” decine di migliaia di metri cubi di terra chissà quanto inquinata, di cui sono responsabili i concessionari e giacenti da anni nell’area in questione ? - conclude la Nattero - Leggerò comunque attentamente la delibera e le motivazioni”.





