"Potrei cominciare questa lettera diversamente ma voglio rubare una affermazione che è entrata nella Storia (?) dei 150 anni dell'Italia: 'Ho
fatto un sogno...' in cui l'autore è ben conosciuto Urbi et Orbi... Sono stato
a Torino ieri giovedì 24 marzo al 15° Congresso Nazionale dell'ANPI (è meglio
farlo per esteso... oggigiorno... in venerata memoria): 'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia'. Ma voglio parlarvi di questa stupenda mia città che mi ha ospitato per oltre 50 anni ed a lei ho dato tutto il mio entusiasmo politico e civile.
E' una città da sogno... Le Olimpiadi invernali, poi, l'hanno resa famosa nel mondo e il rivederla ieri, dopo 6 anni, è stato per me emozionante... Sempre più bella... pulita, decorosa, viva... Era un giorno feriale e nel pomeriggio, in piazza Castello, piazza San Carlo, piazza Vittorio Veneto, via Roma era presente una moltitudine di giovani e turisti... Una città che molti anni fa era un deserto nelle ore pomeridiane... La FIAT assorbiva il fior fiore dei giovani coi suoi oltre 60.000 dipendenti... Ieri mi ha commosso alle lagrime... Tornare nei luoghi in cui hai vissuto e dato il meglio di te per renderla sempre più bella ed accogliente... e rivederla come tu la sognavi è stato, per me, un regalo che non mi aspettavo...
Mi sono sempre chiesto se può essere bella una persona, una cosa, una città, se significa solo se stessa, anzi, il proprio uso? Non credo. La città, in questo caso Sanremo, è l'immagine esatta della società in cui non possiamo più vivere, dei guasti, dell'ingiustizia e della solitudine che ci tocca patire. E' l'ambiente pertinente del nostro tempo: con tutte le insofferenze, gli squilibrii, le necessità di cambiare e l'incertezza del futuro mutante. La città non corrisponde a nessun modello ideale... ma rassomiglia alla collettività che la abita... questo penso per Sanremo oggi.. come lo pensavo per Torino una volta....
Non abbiatene, amici cittadini di Sanremo, se parlo della città in cui ora vivo... Vorrei dare quello che ho dato per Torino... ma forse, per il poco tempo a disposizione, è troppo tardi... Torniamo a Torino... Ha ragione l'attore Clint Eastwood... indirettamente ha trovato lo slogan adatto: 'Gran Torino'... E' stata una giornata importante per me, e vorrei dirlo un domani per questa mia nuova città. Auguri Sanremo per un domani in cui il chiamarti 'Gran Sanremo'... è d'obbligo.
Alfredo Schiavi".





