"È di questi giorni la comparsa, sui muri di Diano Castello, di vistosi manifesti inneggianti a Romano Damonte. La cosa ci sorprende non poco, visto che non si è ancora, almeno ai sensi di legge, in periodo di campagna elettorale. Di cosa si tratterà, allora?". E' la domanda che si pongono i partiti: Federazione dei Verdi, Italia dei Valori, Partito della Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra e Sinistra Ecologia Libertà.
"Questa 'lista', della quale vediamo solo un presunto candidato sindaco, si colloca in continuità alla lista dell’attuale sindaco Campagna che, essendo al secondo mandato, non può più presentarsi, oppure si tratta di una entità politico-sociale dotata di vita autonoma? Certe nuove specificità, per esempio i 13 ettari della ex-Camandone, non è che abbiano di colpo aumentato l’appetibilità elettorale di Diano Castello? Gli impegni assunti congiuntamente alla Regione Liguria saranno ancora validi? Forse su questo piano si sta giocando una partita politica fatta a colpi di sensazionali comunicati stampa piuttosto che di trasparenti accordi programmatici elettorali".





