"Apprezzo la risposta sensata dell’ assessore Gagliano rilasciata a questo giornale. Poiché viviamo in una situazione economica delicata e sono convinto che il dialogo aiuti a sciogliere problematiche semplici come questa richiederò la collaborazione degli amministratori di condominio affinché provvedano a centralizzare gli impianti. Oltre a ciò ritengo sia ragionevole concedere un po' di tempo affinché il cittadino possa mettersi in regola".
Lo scrive Giovanni Bonifazio in risposta all'Assessore Gagliano. "In questa città - prosegue - pare che i problemi siano solo le antenne, e i dehors, questo continuo voler fare e creare problemi alle famiglie già in difficolta dell’assessore Broccoletti sinceramente non lo condivido. Il regolamento sulle antenne è stato il peggior regolamento della giunta Sappa, respinto già all’ora dalla terza circoscrizione di cui ero consigliere. Regolamento improponibile viziato in alcuni punti, al limite della legalità, oggi è stato riproposto cosi com’era, non si può impedire il diritto all’ informazione, fra l’ altro sancito dalla costituzione italiana. Inoltre la Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo ha condannato con la sentenza (16 dicembre 2008) la Svezia per violazione dell’ articolo 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’ Uomo (CEDU). La CorEDU ha ritenuto che, data la particolare importanza dell’ informazione politica e culturale per una famiglia di immigrati che desideri mantenere vivo il contatto con la cultura e la lingua del proprio paese d’ origine, e data la mancanza di ogni altro mezzo disponibile per accedere a tale informazione oltre ad una parabola satellitare montata sul balcone di un appartamento, dato in locazione, il diritto contrattuale vantato dal locatore di rimuovere la parabola al rispetto del decoro costituisce un’interferenza 'not necessary in a democaratic society' rispetto al diritto all’informazione del conduttore. Per moltissimi condomini non sarà possibile tecnicamente centralizzare il segnale satellitare con una sola parabola a secondo delle esigenze occorrono parabole di vari diametri che possono superare il mt 1.50 , per le esigenze dei vari condomini puntate su latitudini diverse e lontano fra loro. Se la parabola costituisce un problema estetico, perché vengono ignorate dall’ assessore Broccoletti, le unità esterne di condizionatori, armadi ripostigli sui terrazzi , oltre al continuo proliferare di tralicci e ripetitori telefonici su tetti e lastricati che possono creare gravi patologie ai cittadini che dimorano nei pressi".










