Politica - 04 marzo 2011, 14:28

Vallecrosia: il vicesindaco Biasi risponde ai consiglieri Ferrero e Lanteri

Armando Biasi

Armando Biasi

"Leggo con piacere questa mattina la risposta dei consiglieri Comunali Ferrero e Lanteri del gruppo consigliare uniti per Vallecrosia. Devo ammettere, che una parte della loro dichiarazione risponde al vero, in quanto la loro correttezza nell’esercizio del ruolo di minoranza assegnato alle precedenti elezioni del 2006 è stato svolto con lealtà e serietà. Dal mese di Settembre però, guarda caso con la discesa in campo amministrativa dell’Ing. Giordano, persona che stimo personalmente sotto il profilo professionale, non a caso ha lavorato per la nostra amministrazione dal 2006 al 2011 con alcuni incarichi professionali e fiduciari, l’atteggiamento di coerenza e serietà del rapporto è venuta meno, sicuramente per logiche elettorali". Ad intervenire è il vicesindaco d Vallecrosia  Armando Biasi che risponde ai consiglieri comunali Enrico Ferrero e Gian Paolo Lanteri.

"Mi sia però permesso di poter esprimere serenamente e senza forzature come sono stato tacciato, alcuni concetti amministrativi che in queste settimane di inizio della competizione elettorale ho potuto constatare e leggere nell’articolo dei due consiglieri di minoranza. Quando parlo di ex- Democristiano non vuole essere e tantomeno nella mia dichiarazione, un termine dispregiativo, in quanto ho un padre che un ex Socialista ed il sottoscritto se esistessero i vecchi partiti come ho sempre dichiarato sarei un tesserato della Democrazia Cristiana in quanto mi riconosco nei valori e principi del partito di De Gasperi.

Capisco l’opportunità di parlare da parte di Ferrrero e Lanteri di cambio profondo della classe politica locale, nel gioco dei ruoli potrebbe fare aumentare i consensi elettorali, ma se guardiamo l’età anagrafica di Giordano (sessantenne) e del sottoscritto (quasi quarantenne) mi sembra difficile capire dove sia rispettato tale principio, inoltre le critiche che vengono mosse a questa amministrazione sono solo ed esclusivamente personali, perché diventa difficile criticare un mandato che si conclude con la risoluzione di importanti pratiche giacenti da oltre venti anni, con l‘ottenimento di finanziamenti pubblici di ogni tipo che hanno visto ripartire la città,  l’approvazione di importanti procedure urbanistiche da parte di Provincia e Regione del nostro P.U.C. e della riqualificazione delle Caserme Pellizzari e, proprio nel mese di Marzo, il Consiglio Comunale completerà il suo lavoro con altre importanti procedure amministrative per il bene della città.

Da ragazzo giovane quale io sono, non mi presto a giochi di sotterfugi e mezzucci per accaparrare consensi; da sempre mi sono presentato alla città ed agli elettori per quello che sono, cioè disponibile ad ascoltare le istanze che mi vengono sottoposte quotidianamente e garantendo la mia serietà e professionalità per il bene collettivo e della mia città, in quanto sogno da sempre che Vallecrosia esca da queste logiche ormai troppo vecchie mirate ad ostacolare il cambiamento solo per astio  e personalismi troppo accentuati. Un esempio su tutti che sento in questi giorni in città, riguarda l’ipotetico ostruzionismo che la nostra amministrazione avrebbe effettuato nei confronti della costruzione di una struttura R.S.A.  (struttura socio-sanitaria) promossa dai Consiglieri di minoranza Ferrero e Lanteri e da candidato Sindaco Giordano.

Per diritto di cronaca la maggioranza del dottor Croese ha partecipato a tutti gli incontri promossi da Regione e Provincia nonché dai Salesiani stessi, dando la propria adesione all’idea, seguendo le procedure idonee e legittime che le leggi prevedono. Combinazione vuole che  i due Consiglieri Comunali abbiano partecipato invece  ad una raccolta firme nell’anno 2010 in cui si chiedeva alla Regione ed alla Provincia di non approvare tale iniziativa.

Ora le stesse persone scaricano la colpa su tutti.  Personalmente non condivido minimamente tale metodo di gestire l’attività amministrativa. Tranquillizzo che Vallecrosia non ha bisogno di 'Manovratori', come ci etichettano nel loro articolo, ma di persone serie e professionali che si impegnano per lo sviluppo in modo sostenibile e reale della nostra città, forse se non avessero tutto questo astio personale nei miei confronti potrebbero affrontare con più serenità tali argomenti.

Infine non mi interessa cosa costoro vogliano fare alle prossime elezioni, ma almeno mi sia dato atto che è stato il segretario del PD provinciale ad innescare la polemica. Noi stiamo facendo la nostra campagna elettorale, con le nostre iniziative senza voler giudicare gli altri, quindi come è mia abitudine sia caratteriale che  professionale, preferisco continuare con una campagna elettorale senza inutili demagogie o critiche nei confronti di nessuno.

Ciò in particolare nei confronti dell’ing. Giordano che ha lavorato per il mio assessorato in questi ultimi anni e non vedo come lui stesso oggi possa criticare tale mandato o chiedere questo CAMBIO PROFONDO, dal momento che era felicissimo di operare con noi al miglioramento della città.

Comunque ai posteri ardua sentenza...".

A. Gu.

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