Un nostro lettore, Gianni, ci ha scritto per rispondere ad Antonella:
"Il termine 'mostro' da me usato per definire il cane lupo che ha aggredito il mio beagle era riferito esclusivamente a questo soggetto e non in generale ai cani di taglia grossa, quel 'mostro' ribadisco che si è già reso responsabile in passato di altre aggressioni violente di cui sono a conoscenza (non escludo ce ne siano altre che io non conosco), una prima volta ha ucciso un piccolo yorkshire, un anno fa ha ferito la padrona di un altro cane, e questa volta ha colpito il mio; si tratta sempre dello stesso animale, e se permette non mi pare così improprio definirlo un 'mostro' anche se so bene che la responsabilità prima è del padrone, ma ciò non toglie che quell’uomo ha creato un mostro per aggressività, violenza e cattiveria, e non gli si dovrebbe più permettere di terrorizzare gli altri. La seconda precisazione riguarda la recente ridicola normativa introdotta con l’ordinanza del sottosegretario alla salute Francesca Martini del marzo 2009; in pratica è stata abolita la lista delle razze potenzialmente più pericolose eliminando l’obbligo per i proprietari di questi cani di applicare sia il guinzaglio che la museruola nei luoghi aperti al pubblico; il nuovo provvedimento equipara i pitbull ai cocker! Come se fossero ugualmente pericolosi, e quindi stabilisce obblighi ridicoli e spropositati per chi ha un cocker e dall’altro obblighi insignificanti per chi ha un pitbull; così i padroni degli innocui cocker oltre al sacchettino per le deiezioni sono costretti a portare con sé una museruola da utilizzare in caso di bisogno che non verrà mai, ed i padroni dei pitbull possono far circolare liberamente i loro cani senza museruola, mettendola solo in caso di bisogno, cioè dopo che avranno azzannato qualcuno … insomma, in un paese normale non ci sarebbe spazio per certe normative, ma purtroppo è così. Complimenti comunque per il suo impegno e la sua condotta esemplare nella tenuta del suo cane di grossa taglia, purtroppo temo che in tutta Sanremo siate in pochissimi ad essere così corretti, ma conto che le cose possano migliorare, col tempo e con l’impegno di tutti, non solo dei padroni dei cani ma soprattutto di coloro che le norme sono tenuti a farle rispettare".





