Al Direttore - 21 febbraio 2011, 07:51

Sanremo: fiori al Festival, lettera di un nostro lettore al Sindaco Zoccarato

Sanremo: fiori al Festival, lettera di un nostro lettore al Sindaco Zoccarato

Un nostro lettore, Antonio Trentini, ha scritto una 'lettera aperta' Sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, sulla polemica dei fiori al Festival:

"Egregio Signor Zoccarato, mi chiamo Antonio Trentini , sono un professionista del fiore e vorrei fare un commento su quanto successo al Festival  della Canzone, appena terminato, riguardo alla presenza dei fiori alla manifestazione. Non mi soffermo sull’intervento di lavori floreali sul palco che, per quanto criticabile e discutibile, la decisione  spetta esclusivamente al Dott. Castelli, che, fra l’altro, ho avuto modo di sentirne le ragioni  qualche tempo fa, anche se mi farebbe piacere far notare  come, per tutta la settimana e con la tipica ironia che li distingue, sia 'Striscia la notizia' che 'Zelig' erano pieni di composizioni floreali. Gradirei, invece, soffermarmi sulla questione dei mazzi di fiori, per altro programmati, che dovevano essere consegnati anche nelle serate conclusive del Festival. Vorrei che si capisse che questi mazzi non erano fatti a caso, ma provengono sempre da un impegno professionale che occupa gran parte del nostro settore con vari concorsi preliminari tra fioristi italiani ed esteri, e con una finale molto impegnativa. L’impegno del vincitore o della vincitrice di  questo concorso è notevole sia per  la  progettazione iniziale dei mazzi che per la presenza continua durante tutto il Festival, sia per concordarne, con i responsabili Rai, il colore e la voluminosità, che nell’eseguirne più di una decina ogni sera usando esclusivamente ed obbligatoriamente fiori di produzione locale, nella speranza, poi, che il  presentatore, magari dopo mezzanotte e se si 'ricorda', ne omaggi  almeno uno all’ospite di turno! Questo significa serietà e professionalità, signor Sindaco e Lei non ha rispettato nessuna di queste cose, scavalcandole, per ragioni Sue, senza nessun riguardo!  Non so per quale ragione, anche se la immagino, Lei abbia deciso di mandare sul palco dell’Ariston, in sostituzione dei mazzi prestabiliti, delle fascine di 'fiori' ammassati e nemmeno di produzione sanremese, certo è che, sentendo anche la gente comune, non è stata una bella figura per il fiore sanremese e per la nostra professione! Ancora una volta ci siamo presentati al mondo con un’altra classica 'italianata'! Ma forse a Lei, più che la produzione floreale sanremese, già in crisi di suo, mette nelle Sue priorità ed interessa di più l’allungamento di una cinquantina di chilometri della pista ciclabile, approfittando della presenza dell’ottima squadra di Morandi! Ma, mi scusi, per far stare, nel territorio del Suo Comune, così tanti chilometri di pista ciclabile, ha forse in previsione di espropriare i terreni dei produttori di fiori e magari, già che c’è,  di trasformare il Mercato dei Fiori in spogliatoi e docce per i ciclisti e podisti? Nella speranza che Lei si soffermi un momento su quanto ha fatto, le porgo distinti saluti".

Carlo Alessi

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