Al Direttore - 18 febbraio 2011, 14:32

Bimbi ammalati all’Asilo: L’Assessore Gianni Berrino risponde alla ‘mamma arrabbiata’

Bimbi ammalati all’Asilo: L’Assessore Gianni Berrino risponde alla ‘mamma arrabbiata’

In merito al dibattito concernente i bambini ammalati all’Asilo Nido, sollevato dalla ‘mamma arrabbiata’, l’Assessore ai Servizi Sociali di Sanremo, Gianni Berrino ha voluto rispondere alla donna:

“Ringraziamo la "mamma arrabbiata" che ha segnalato il problema della salute dei bambini nei nidi d'infanzia, innanzi tutto perché dichiara di essere molto contenta dei nostri servizi, riconoscendo l'impegno dell'amministrazione e degli operatori.

Il problema che solleva è da noi condiviso, ma purtroppo, non abbiamo molte possibilità di intervenire in quanto le condizioni di salute dei bambini sono valutate dai Pediatri di libera scelta e dai genitori.
Il nostro regolamento prevede  all'art.18  le prestazioni sanitarie  che devono essere rispettate dai genitori e dagli operatori,  il protocollo è stato condiviso con i rappresentanti dei pediatri di base e del Consultorio.
Le modalità dell'allontanamento dal nido in presenza di particolari sintomi sono indicati chiaramente e rispettati dalle educatrici,  il problema non è l'allontanamento dalla comunità , quanto le modalità della riammissione,  per cui il certificato medico è previsto e richiesto obbligatoriamente (contatto di lavoro dei Pediatri di base) solo dopo 5 giorni, pertanto,  se si allontana un bambino con sintomi previsti dal regolamento,  dipenderà dalla valutazione del genitore se è opportuno che il bambino il giorno seguente possa riprendere la frequenza.

E' un problema che investe direttamente le famiglie e i Pediatri di base. Certamente se un bambino rientra in comunità e non è guarito produce due effetti:si riammala facilmente , contagia altri bambini e spesso anche gli operatori.  La patologia di comunità esiste , ma dipende dalle precauzioni e rispetto delle norme a cui sarebbe auspicabile attenersi. Comprendiamo le difficoltà che possono esserci nella gestione di bambini ammalati e tempi lavorativi,  ma il nido,  purtroppo , non può,  in questi casi ,sostituirsi alla famiglia,  anche perché un bambino che sta male richiede attenzioni particolari che non possono essere richieste alle educatrici.

Siamo aperti ad accogliere suggerimenti che possono anche modificare il nostro regolamento, ma soprattutto invitiamo i genitori a non sottovalutare i sintomi dei loro bambini ,  nel rispetto del singolo bambino , ma più in generale dell'intera comunità  da essi frequentata . Ricordiamo infine che sono stati promossi incontri con la Pediatra del Nido dott.a Stefania D'Alesio sulle tematiche della prevenzione,ma non tutti i genitori hanno partecipato. Ci impegniamo a riproporli come momenti formativi e preventivi”.

Renato Agalliu

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