Sono Anna Oxa e Anna Tatangelo le prime due eliminate del 61° Festival della Canzone Italiana. Qualche contestazione da parte degli spettatori in sala al Teatro Ariston, ma qualunque eliminazione le avrebbe destate, considerata l’eccellenza del cast canoro di quest’anno. 14 big, ognuno campione nel proprio genere, con testi che vanno dall’impegnato al tema d’amore, più classico per Sanremo.
Gianni Morandi non ha deluso le aspettative, dimostrandosi il presentatore più adatto ai 150 anni dell'Italia unita. Nemmeno i co-conduttori le hanno smentite: Luca e Paolo non hanno rispettato le direttive Rai, a cominciare dalla parolaccia, non si sa bene se scappata a microfono ancora aperto. Ed Elisabetta e Belen hanno portato sul palco il tocco glamour 'imposto', come ha detto scherzando 'capitan' Gianni, dal pubblico italiano.
Le più belle foto della prima serata del Festival di Fulvio Bruno (www.fulviobruno.it):
Prima parte
Seconda parte
Ricordiamo che nostre foto sono scattate direttamente all'interno del teatro e non riprese dalla televisione.
Il commento alla serata:
Inizio traballante per il Festival di Sanremo targato Morandi. Anche quest’anno chi è alla conduzione della kermesse canora più importante in Italia, si ‘ingessa’ un po’ troppo e, forse, snatura anche la propria personalità nel presentare dal palco del teatro Ariston. Il ‘Capitano’, Gianni Morandi, ha cercato solo a tratti di essere proprio lui, ma un po’ l’emozione della prima sera e un po’ il ‘rigore’ sanremese lo hanno portato sui classici binari della conduzione di sempre. Al via l’effetto Clerici che, a sorpresa, si presenta sul palco dell’Ariston con la figlia, prima cedere il testimone a Gianni Morandi.
Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu hanno iniziato allo stesso modo e solo dopo la loro ‘performance’ che sicuramente verrà discussa quest’oggi con ‘Ti sputtanerò’, si sono un po’ sciolti, tornando ad essere solo in parte quelle ‘Iene’ che solitamente sono in trasmissione. Capitolo a parte per le due primedonne, fatte attendere forse un po’ troppo, hanno sfoggiato i loro splendidi abiti ed hanno parlato poco. Quando lo hanno fatto se la sono cavata bene. Forse un po’ meglio l’argentina che, grazie al suo italiano ‘spagnoleggiante’ ha regalato fascino ed un pizzico di pepe in più. Elisabetta se l’è cavata: ha fatto il suo compitino, senza mai andare sopra le righe. Per le due ‘belle’ del Festival 2011 anche due balletti: più impegnativo per Belen, che ha ballato il tango con Miguel Angel Zotto, e più frivolo per Elisabetta che si è esibita in un twist sulle note della colonna sonora di ‘Pulp Fiction’.
Capitolo a parte della serata di ieri per l’esibizione di Luca e Paolo che, con la foto di Fini e Berlusconi alle spalle, hanno sfidato tutto e tutti, proponendo una canzone-satira che non mancherà di far discutere, in un momento politico sicuramente molto particolare. E poi, beh c’era anche la gara ieri sera. Le 14 canzoni l’hanno comunque fatta da protagonista, senza grosse interruzioni, in uno spettacolo che ha di poco superato le tre ore. Alla fine hanno avuto la peggio le due Anna, la Oxa e la Tatangelo. Per la prima delle due Sanremo non sta andando certo bene vista l’eliminazione anche nella sua ultima partecipazione. Per la seconda, invece, una uscita di scena un po’ a sorpresa. Per entrambe la possibilità di ‘rientrare’ dalla porta di servizio. Passano il turno Giusy Ferreri, voce graffiante che ha colto nel segno; la freschezza di Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario, la grinta di un ragazzino in Roberto Vecchioni, la semplicità di Max Pezzali, la novità di Davide Van De Sfroos, l’eleganza dei La Crus, la genuinità di Albano, la gioventù dei Modà con Emma, la schiettezza di Luca Madonia e Franco Battiato, il patriottismo di Tricarico e la grinta di Nathalie.
Un Festival che non ottiene un voto molto alto e che deve ancora crescere. C’era tanta, tantissima emozione in tutti e questa traspariva anche dallo schermo. Gianni Morandi e la sua ‘squadra dovranno lavorare tanto in queste ore, per correggere almeno questo. Ci vuole un po’ più di grinta, un pizzico di serenità in più e, perché no, quella spontaneità un po’ mancata. C’è tempo per rimediare ma questa mattina l’auditel sarà spietato. Ieri la concorrenza televisiva, Milan a parte, non era particolarmente agguerrita, ma solo all’arrivo dei dati, ne siamo certi, il Morandi’s Team smetterà di tremare.





