Dopo quella di ieri pomeriggio ad Imperia, anche oggi si è svolta la protesta dei dipendenti dell’Asl imperiese, a seguito della decisione del Direttore Generale, di far pagare agli stessi dipendenti, il parcheggio dell’ospedale di Imperia. _Un centinaio di aderenti alla Fp-Cgil ha inscenato slogan, mostrando cartelli di protesta.
Per loro ha parlato il segretario sanità della Provincia, Tiziano Tomatis (l'audio cliccando QUI): “Condividiamo le proteste degli altri sindacati di ieri, ma non condividiamo il luogo, che è quello del datore di lavoro, qui a Bussana. Siamo qui per protestare contro queste decisioni scellerate e dimostrare il nostro sdegno e la nostra contrarietà a questa ennesima ‘truffa’ che ci viene propinata. Dopo aver devastato la sanità e dopo aver tirato fuori risorse pubbliche, ora cerca di tirar fuori i soldi ai dipendenti che, con 1.100 euro al mese non riescono a campare. Con questo eventuale esborso, ci toglierebbe altri 80/90 euro”. C’è un punto di incontro oppure rimanete sulle vostre posizioni? “Il nostro unico punto di incontro è fare come a Santa Corona, che hanno comunque regolamentato la situazione dei parcheggi, perché altrimenti è un caos. Però il dipendente ha una quota annua simbolica da pagare e può parcheggiare liberamente. L’utente avrà una tariffa agevolata per andare a trovare i parenti”.
Curioso siparietto tra lo stesso Tomatis ed il Direttore Generale dell’Asl, Antonio Rossi che, all’arrivo per entrare in ufficio è stato subissato di fischi ed invitato a spiegarsi con i dipendenti: “Dobbiamo incontrarci e trovare una soluzione – ha detto – ma non è questo il luogo adatto”. I dipendenti hanno chiesto di risolvere come a Pietra Ligure, con un abbonamento simbolico da 20/25 euro l’anno: “Ne parleremo ma, ripeto, in altre sedi e non questa”.























