Politica - 28 gennaio 2011, 11:19

Triora: il discorso di insediamento del nuovo Consigliere Comunale Silvia Siccardi

Silvia Siccardi

Silvia Siccardi

Si è insediata il nuovo Consigliere Comunale di Triora, Silvia Siccardi. In un momento politico sicuramente molto difficile per il paese della Valle Argentina, ecco il suo discorso di insediamento:

"E’ con orgoglio che mi accingo a rivolgermi a Voi da dalla maggiore Assise della nostra amata Triora. Un po’ a sorpresa sono stata chiamata a ricoprire il ruolo di Consigliere Comunale. E questo privilegio, non vi nascondo, da un lato mi emoziona profondamente, dall’altro mi rende consapevole dellagrandissima responsabilità che questa carica comporta: rappresentare i cittadini tutti.Giungo in questo Consiglio Comunale in un momento di forti tensioni; personali più che politiche. Tensioni che stanno trascinando Triora in una bagarre mediatica che sta iniziando a inficiare gli sforzifatti dai nostri antenati per elevare il buon nome di Triora in ogni angolo del mondo. Nelle ultime settimane sui mezzi di informazione si cita Triora come il paese delle dispute, delle liti travicini, degli insulti, offrendo un immagine dei Trioresi che non è quella reale. Noi non siamo comemolti piccoli e grandi campanili italiani che, pur di litigare, si frazionano in contrade, borgate,quartieri. Noi non erigiamo mura, recinzioni, steccati per allontanare il vicino di casa. Noi siamo quei Trioresi che si sono ribellati agli ingiusti balzelli della dominazione Genovese, alle invasioni dei Saraceni, alle conquiste degli Spagnoli. Noi siamo quelli che hanno offerto i nostri 54 figli alla Patria nella Prima guerra mondiale. Noi siamo quelli che non si sono piegati alle violenzenaziste nella seconda guerra mondiale, anche a costo della distruzione delle nostre case. Noi siamoquelli che hanno difeso con ogni residua forza i nostri territori contro le pretese dei Centri confinanti.Certo, noi siamo anche quelli che hanno consentito alla Santa Inquisizione di seviziare qualche nostraantenata. Ma questo ricordo spero sia mantenuto soltanto per finalità di marketing turistico. Di fronte atutto ciò, credo, debba passare in secondo piano da quale frazione del Comune proveniamo, quale sia lanostra idea politica, quali siano le nostre simpatie personali, in quale lista elettorale siamo stati eletti.Quando ci siamo candidati, non abbiamo pensato di vincere e quindi governare il Paese sbeffeggiandogli eletti della lista contrapposta. Così come non abbiamo pensato di esercitare l’opposizione avendocome unico obiettivo la caduta del Sindaco eletto. Credo che tutti - eletti in maggioranza eopposizione o i non eletti delle due liste – fossimo spinti da una medesima forza: migliorarel’economia, la vivibilità, lo sviluppo sociale di Triora. In una parola: migliorare la qualità della vita deiTrioresi. Non certo a scapito di qualcuno, ma a favore di tutti.Tornando all’attualità, la sorte ha voluto che il mio ruolo questa sera determinasse due conseguenzeben distinte, provocando nella mia coscienza un tormentato processo dilemmatico: far decadere l’amministrazione per pura partigianeria favorendo l’arrivo di un neutrale quanto estraneo Commissario Prefettizio o svolgere appieno il dovere di ogni cittadino, che è quello di offrire il proprioimpegno a favore di tutti? Ritornare alle urne dopo solo due anni dalle ultime elezioni, sperando nell’elezione di qualche Messia che elevi Triora a Capoluogo di Provincia, di Regione o, meglio, Capitale d’Italia o mettere da parte i contrasti tra famiglie, le dispute tra fazioni, gli scontri tra liste opartiti e governare tutti insieme Triora, offrendo il meglio di noi stessi, secondo le proprie capacità? Bene, la risposta può darla colui che, salito sulle pendici del Castello, osservi quel Borgo arroccato suuno sperone roccioso abbracciato dalle montagne ricoperte di boschi multicolori. Si, cari concittadini,io l’ho fatto e la decisione mi è giunta, certa quanto naturale. Triora esisterà nonostante le caducitàumane. Quindi non resta altro che immolarsi a Lei rendendola ancora più bella e attraente. Tutti insieme. Sindaco, Assessori, Consiglieri Comunali, maggioranza e opposizione, eletti o non eletti inuna o nell’altra lista, cittadini giovani e anziani, uomini e donne. Tutti accomunati da un medesimo sentimento: l’Amore per Triora. Pertanto ho deciso di accettare la nomina a consigliere comunale, offrendo nel contempo la mia disponibilità a ricoprire anche cariche amministrative di governo. Chiedendo al Sindaco, ai miei colleghi Consiglieri e a tutti i cittadini di starmi accanto ed aiutarmi in questo importante e, per me, entusiasmante momento della mia vita, invitandoLi nel contempo a giudicarci non dal colore delle nostre magliette ma soltanto dalla nostra capacità di porre in atto atti amministrativi indispensabili peril futuro di Triora".

Carlo Alessi

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