“L’ipotesi, circolata in queste ore, di una tassa di soggiorno contemplata nel decreto sul federalismo municipale è inaccettabile”. È questo il lapidario commento di Americo Pilati, presidente regionale URLAT – Unione Regionale Ligure Albergatori e Turismo - e Presidente di Federalberghi Imperia, dopo la riunione del Consiglio Provinciale Federalberghi di ieri pomeriggio.
Le dichiarazioni di Pilati fanno eco a quelle di Bernabò Bocca, Presidente Nazionale di Federalberghi - Confturismo. “La linea d’impostazione di questa tassa - prosegue Pilati - segue il modello di tassazione già applicato a Roma: è un modello inaccettabile e penalizzante per un solo comparto. Crea sperequazioni all’interno delle categorie che di turismo vivono e lavorano. La Tassa di soggiorno per le strutture ricettive della provincia di Imperia sarebbe un vero e proprio suicidio, in un periodo in cui il turismo non è proprio “sano”.
Inoltre basta pensare al fatto che in Italia l’aliquota IVA applicata ai servizi turistici è al 10%, mentre la vicina Francia applica il 5,5%, con lo scopo di incentivare la ripresa economico - turistica del Paese. Un’aliquota IVA così alta (in Spagna e Germania l’aliquota è al 7%; in Francia al 5,5%, appunto) non è già un’importante tassa di soggiorno? In un periodo durante il quale vi è reale necessità di aiuti – conclude Pilati – troviamo invece di fronte interlocutori che al posto di 'alleggerire' le imprese vogliono gravarle di costi sempre maggiori: questo è inconcepibile!"





