"Sala gremita ieri al Palazzo del Parco di Bordighera per l'iniziativa 'La libertà non ha pizzo' organizzata dall'Associazione Libera fondata da Don Ciotti e dal Partito Democratico in solidarietà alla consigliera bordigotta Donatella Albano che, come lei stessa ha dichiarato, è stata fatta oggetto di minacce mafiose in una amministrazione comunale soggetta ad infiltrazione mafiose come certificato dai Carabinieri e di cui è sotto esame da parte del Ministro Maroni, la possibilità scioglimento. La signora Albano ha ricevuto dalla platea calorosi applausi durante il suo intervento semplice ed emozionante.
Posso essermi distratto ma non ho visto su Sanremonews lettere di solidarietà per la Signora Albano firmate con nome e cognome da sedicenti tutori dell'ordine, paladini della legalità o severi censori delle pubbliche amministrazioni. L'altro oratore che ha scaldato la platea è stato Tano Grasso che dall'alto della sua lunga esperienza antiracket ha fatto una interessante esposizione mutuando spesso dalle metafore sanitarie. Ha parlato di virus ed anticorpi, diagnosi e terapia, raffreddori al nord e malati gravi al sud.
Grasso riferendosi ironicamente alla nota parsimonia dei liguri ha detto che combattere la mafia in Liguria è molto meno costoso che in Sicilia. All'inverso invece i capitali mafiosi sono quasi tutti al Nord. Quindi senza molto sforzo la mafia qui si può sconfiggere, basta non ripetere gli errori fatti in Sicilia, cioè come dice Grasso la sottovalutazione del fenomeno, la reticenza per non danneggiare l'immagine della regione (e nel caso del ponente il turismo), la mancanza di solidarietà verso chi si oppone alla mafia (come successe a Libero Grassi primo imprenditore che si oppose al pizzo e che fu ucciso vent’anni fa’) fino ad arrivare ad accusare chi combatte la mafia di protagonismo ed ambizione.
Grasso ha concluso auspicando un impegno di tutte le forze politiche locali, perchè una sconfitta della mafia al nord, dove la cittadinanza per motivi storici ha più anticorpi, è più facile, e sarebbe un segnale enorme per le infiltrazioni mafiose che hanno inondato il nord di capitali da riciclare ma non ha ancora un corrispondente controllo del territorio
Roberto Barbaruolo".





