"Caro Marcello, ho deciso di risponderti (anche se avrei preferito il silenzio e la discrezione) perchè stai dicendo troppe 'cavolate'".
Poche righe ma pregne di significato quelle che fanno da apertura ad una lettera inviata dall'ex vicesindaco di Triora Vanna Ferraironi che dopo le sue dimissioni ha voluto prendere la parola sull'accaduto. Infatti come è ormai noto che la maggioranza nel paese delle streghe dell'alta valle Argentina non è più tale dopo le dimissioni in massa dal consiglio comunale. Ecco il resto della lettera:
"Avrei preferito farlo a voce ma con te è impossibile, perchè o sei irraggiungibile o urli senza ascoltare ciò che ti si dice (e questa è una causa delle numerose dimissioni). Non voglio dilungarmi, anche perchè la gente che nulla ha a che fare con Triora ne avrà già le 'scatole piene'. Rispondo così ad un punto delle accuse nei confronti di noi dimissionari: 'non partecipazione al lavoro giornaliero dell'amministrazione'. Caro Marcello, se vuoi essere cieco o vuoi arrampicarti sugli specchi sostieni pure queste ipotesi, ma chi era con te in amministrazione era impossibile, perchè tutto era nelle mani di una sola persona (oltre te) e noi avevamo accesso solo ai pochi documenti che non si trovavano chiusi a chiave nel tuo ufficio (accessibile solo a voi due). Anche nelle piccole cose come lavoretti da far fare agi operai in paese (unica delega) mi hai sempre detto che te ne saresti occupato personalmente ed avevi detto a tutti che dovevano ascoltare solo te. Quanto alle mie dimissioni non capisco perchè ti abbiano causato tanta agitazione, perchè per oltre un anno hai continuato a chiedermi perchè non andavo via, cosa aspettavo a rassegnare le dimissioni (non negare perchè c'erano testimoni e faresti un'ulteriore brutta figura). Se non l'ho fatto in precedenza è perchè speravo che tu avresti distribuito il lavoro amministrativo a tutti e non avresti continuato a non farci sapere quasi nulla dei tuoi viaggi dei quali apprendevamo notizie da TV, giornali o persone. Concludo invitandoti a non gettare più fango sugli amministratori che sono andati via, prenditi le tue responsabilità come noi abbiamo già preso e prendiamo. Io personalmente ti dico: se pensi che io abbia fatto qualcosa di illegale fammi convocare dalla Autorità preposte, ma smettila di dire cose che se ci rifletti bene non credi neppure tu".





