Poche parole, da parte dei diretti interessati, a poche ora dalla pubblicazione della relazione del commercialista torinese, Lorenzo Calcia, sulla situazione economico-finanziaria dell’UcFlor, la cooperativa sanremese che gestisce il mercato dei fiori. Nella relazione vengono evidenziate le perdite di esercizio, che vengono imputate soprattutto ad inefficienze di gestione e ad un costo del personale eccessivo rispetto ai ricavi generati.
Il 21 dicembre scorso abbiamo assistito all’uscita di scena dal Cda, da parte dei rappresentanti del Comune di Sanremo ed ora la situazione sembra davvero quasi irreparabile. Nei corridoi di palazzo Bellevue sembra confermata la convocazione del presidente dell’UcFlor, Cristina Banaudo, da parte del Sindaco Zoccarato e del Presidente del Consiglio Comunale, Marco Lupi, per conoscere la situazione reale dell’associazione. Intanto non mancano nemmeno le voci che ridimensionano la relazione del commercialista Calcia. Secondo i soliti ben informati, infatti, la situazione non sarebbe così catastrofica e, anzi, se non ci fosse in piedi la ‘querelle Maltauro’ sarebbe addirittura tranquilla.
C’è chi parla di una serie di soluzioni al problema con l’inserimento del ‘fotovoltaico’, sfruttando il tetto del mercato, per non parlare della razionalizzazione del personale, ma c’è anche chi è pronto a prendere la parola per raccontare la propria realtà dei fatti. Insomma, sembra pronto un nuovo ‘muro contro muro’ tra le parti dove, purtroppo, è sempre protagonista la politica. Intanto, secondo la relazione del commercialista torinese è fondamentale intraprendere iniziative che portino i conti ad un ‘avanzo di gestione’. In caso contrario le possibilità sono solo la ‘liquidazione’ o il fallimento.





