"Le scrivo per dire che sono pienamente d’accordo con il sig.De Chicchis e con quanti altri hanno da ridire sull’utilizzo di Piazza Mameli: io stessa ero una delle tantissime persone che parcheggiavano la propria auto lì, per fare poi le commissioni varie che si possono fare in centro…Grazie alle persone che gestivano il parcheggio si era sempre (o quasi) sicuri di poter trovare un posticino anche quando i mega parcheggi di Piazza Colombo e ex Mercato erano completi…Sanremo non ha bisogno di una pista di pattinaggio stile New York per attirare turisti, ma ha bisogno prima di tutto di parcheggi, magari anche liberi, dato che ormai due terzi della città è a pagamento,; poi c’è la questione strade, che sono ridotte a vere e proprie forme di groviera: stamattina ho segnalato una buca enorme all’altezza dell’uscita di via Galilei sotto la Madonna della Costa, e mi sono sentita rispondere che purtroppo non si poteva fare altro che segnalarlo alla Viabilità, dato che l’asfalto per poter effettuare il rattoppo era finito, e forse non c’erano neanche cartelli da mettere per segnalarla, dato che alla fine dell’anno non c’erano neanche più cartelli da utilizzare…Ci rendiamo conto della situazione in cui ci hanno ridotto? Non si possono effettuare rattoppi, i cartelli sono esauriti…Rendiamo difficile la vita ai camperisti solo perché non usufruiscono degli alberghi, ci vengono tolti anche i parcheggi per le moto e i motorini….e adesso, dalle notizie lette nei giorni scorsi sui quotidiani, si deve pensare a dove e come far transitare in Sanremo un mega trasporto eccezionale, demolendo una rotatoria e stravolgendo di nuovo il traffico...La pista non era davvero necessaria, e comunque non è adesso che doveva fare: si poteva fare in via sperimentale nel periodo delle feste, quando le scuole erano chiuse e si poteva portare magari i bambini a divertirsi, studiando così l’impatto sulla circolazione nel caso si fosse fatta diventare la chiusura del parcheggio una cosa definitiva…Ma adesso? Sinceramente mi spiace vedere ridurre Sanremo così, io che la vivo da quando sono bambina, con tutti i suoi cambiamenti: forse in passato non si sono fatte cose buone, ma si è sempre tenuto conto dell’impatto di certe cose sul traffico, tant’è vero che la chiusura di via Matteotti al traffico era solo alla domenica, e in settimana si circolava bene, adesso invece quando si arriva in fondo a Via San Francesco bisogna avere un giornale in macchina da poter sfogliare, tanto è lunga la coda per immettersi in Via Roma…..E andando avanti sarà sempre peggio…"





