“U Risveiu Burdigotu” accenderà anche quest’anno, la sera della vigilia di Natale a partire dal tardo pomeriggio, “U Feugu du Bambin”, in piazza Padre Giacomo Viale, adiacente alla Chiesa Parrocchiale. La fiamma arderà fino a notte fonda e costituirà una calda collocazione per scambiarsi gli auguri dopo la Messa di mezzanotte, attorno al fuoco, con una corroborante cioccolata calda e una fetta di panettone.
Un appuntamento che il Risveglio tiene molto a riproporre anche per perpetuare l’antica tradizione che vedeva i giovani bordigotti vagare per le campagne alla raccolta dei “bilui” (tronchi) di palma, che costituivano la riserva di carburante la quale doveva alimentare la pira fino all’ Epifania. “Con le braci e i tizzoni ardenti, nel buio della notte, i ragazzi dell’epoca si riversavano sulla spianata del Capo ad eseguire i fuochi d’artificio. Si trattava di semplici evoluzioni prodotte dalla roteazione dei rami in ogni verso per delineare forme luminose il cui insieme presentava una continuità di figure moventesi in tutti i sensi, talchè dava all’occhio dello spettatore l’illusione di ruote infuocate, curve serpeggianti e intrecci fantastici…” (U Feugu du Bambin di Luigi Orengo 1908
L’aver riproposto il fuoco di Natale in Paese vuole solo ricordare ai giovani di oggi, ebbri di televisione, computer e telefonini, la ingegnosa semplicità con cui si divertivano da giovani i loro bisnonni.





