Eventi - 12 novembre 2010, 15:56

Dal 4 al 16 dicembre a Genova la prima edizione di 'Pane al Pane'

Il presupposto da cui parte è l’idea di sostenibilità, che sviluppa attraverso varie proposte per il pubblico, ha l’ambizioso obiettivo di esplorare il nostro rapporto quotidiano con il cibo e scoprire progetti e anticipazioni sul futuro a tavola.

Dal 4 al 16 dicembre a Genova la prima edizione di 'Pane al Pane'

“Pane al Pane”, iniziativa alla sua prima edizione, che si svolgerà dal 4 la 16 dicembre 2010 a Palazzo Ducale, si inserisce tra le manifestazioni della Biennale del Mediterraneo 2010. Ideato e progettato da Rosaria Ricevuti di Ta-toh Srl e realizzato in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e l’Università di Genova. Il presupposto da cui parte è l’idea di sostenibilità, che sviluppa attraverso varie proposte per il pubblico, ha l’ambizioso obiettivo di esplorare il nostro rapporto quotidiano con il cibo e scoprire progetti e anticipazioni sul futuro a tavola.

Il programma cliccando QUI.

La rassegna si sviluppa con un percorso espositivo che utilizza linguaggi narrativi molto diversi tra loro, in modo da coinvolgere sia adulti che bambini in molteplici esperienze, visive, tattili, ludiche e culturali, che accompagnano il visitatore in un viaggio alla scoperta di nuovi piaceri per il cibo e per il gusto del vivere quotidiano. Apre il percorso una mostra che attraverso video, fotografie, oggetti di design e progetti propone una visione di tutto ciò che è e sarà indispensabile per la trasformazione, la distribuzione, la mise en place e il consumo degli alimenti, come già lo conosciamo e come sarà in un prossimo futuro.A seguire tre sezioni tematiche compongono una grande “Babele” del cibo attraverso esperienze, progetti, incontri con esperti del settore, laboratori, degustazioni e momenti di convivialità.

La prima sezione, il “fai da te”, è dedicata a chi desidera avvicinarsi al mondo dell’alimentazione con nuove curiosità, per imparare un diverso e forse più corretto e sostenibile modo di mangiare, non solo più salutare, gustoso ed economico, che riscopre e non tralascia gli antichi sapori ma pure si affida alle nuove tendenze della cucina. Gli argomenti proposti andranno dagli alimenti a Km 0 al consumo secondo le regole della stagionalità, del territorio, della qualità e della salute, del gusto raccontati attraverso storie arricchite dalla conoscenza di grandi esperti. La seconda sezione prende in considerazione l’aspetto “artigianale” del consumo degli alimenti.In contrapposizione al magazzino alimentare, alla grande distribuzione, che tendono a omologare gusto e gusti, a spingere verso consumi dettati da rigide strategie di marketing piuttosto che da vere necessità del consumatore finale, qui sono proposti modelli di come potrebbe essere il piccolo e futuro negozio dove si andrà a comprare individualmente ma secondo logiche di “community”.

La terza sezione dedicata all’aspetto “industriale”, offre uno spaccato di ciò che l’industria all’avanguardia propone sul mercato per l’acquisto, il consumo, la conservazione, il trasporto e la salute degli alimenti non solo per l’individuo in genere ma tenendo conto delle molte variabili che vanno delle condizioni di età e di fabbisogno alimentare, di salute, di territorio e ambiente.

Carlo Alessi

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