Sergio De Nicola (foto) presidente dell’Amat svela a Sanremonews il ‘giallo’ della convocazione (poi annullata) dei sindaci della Provincia da parte della società che gestisce il ciclo idrico nel capoluogo e contemporaneamente lancia proprio Amat ( in veste di braccio operativo della Provincia) quale struttura più accreditata a ricevere il testimone dell’attuale Ato destinato a cessare alla fine dell’anno. “Non c’è nessun giallo -sottolinea De Nicola - semplicemente si volevano porre le condizioni per creare una coscienza comune sul problema dell’acqua. Poi l’annullamento della riunione c’è stato perché si è preferito che fosse la Provincia a convocarla. Infatti, secondo me dovrà essere la Provincia stessa a ereditare le funzioni dell’Ato naturalmente con un partner operativo”. Che dovrà essere Amat, naturalmente secondo lei? “Beh – risponde De Nicola - ci sono delle leggi che regolano la questione. La Provincia dovrà valutare le alternative, però Amat in questi anni ha sviluppato professionalità e ha le caratteristiche giuste per farlo”.
“Secondo me – prosegue il presidente dell’Amat - sull’acqua che è un bene primario ed irrinunciabile si stanno facendo delle speculazioni politiche. Siamo arciconvinti che l’acqua debba continuare ad avere una gestione pubblica. Qui da noi non si è mai profilato nessun ‘Ciarrapico’. Le tariffe che applichiamo sono, tra l’altro, tra le più basse d’Europa. Secondo me, però, la regia deve rimanere in capo alla Provincia. Il rischio, infatti, è che sul futuro Ato ci metta le mani la Regione che è un ente più lontano dai cittadini e dal territorio”





