Luigi De Chicchis interviene in merito alla paventata cancellazione del Rally di Sanremo 2011.
"Relativamente alla situazione del Rally di Sanremo, ma soprattutto in ragione della passione che nutro e che ho sempre avuto per questo sport, non posso che notare che si fa di tutto e con tutte le forze per distruggere ciò che ha reso nota la nostra zona in tutto il mondo! Se si parla all'estero di Montecarlo, ci sentiamo rispondere: 'Formula uno, Rally e casinò!' se sempre all'estero citiamo Sanremo, ci rispondono: 'Festival, canzone italiana, Rally, Fiori, Palme e casinò!'
Ora la mia riflessione va proprio verso questi elementi, ovvero Montecarlo mantiene viva quella tradizione con tutte le proprie forze, traendone puntualmente beneficio commerciale e di immagine, mentre a Sanremo che si fa? Si cancella il Rally di Sanremo perchè rumoroso... difficile da gestire... da fastidio a troppe persone... ecc. ecc., il casinò non serve fare commenti perchè tutti sappiamo la situazione relativa, per quanto riguarda i fiori, sappiamo bene che nulla si è fatto per agevolare e incentivarne la produzione e l'esportazione, al punto di penalizzare quei pochi che ancora oggi con sacrifici e impedimenti, proseguono con passione un'attività che proviene dai loro antenati. Per il festival abbiamo già notevolmente deformato questa manifestazione, manca solo che qualche luminare dei nostri tempi la cancelli o permetta che venga spostata (come si era accennato negli anni passati) per ridurre un'intera vita di notorietà a un cumuloi di critiche e desolazione.
Ci si dovrebbe chiedere, per quale motivo esistono persone che con tutto il possibile impegno, tendono a distruggere ogni cosa che giova al commercio, all'intera zona, all'immagine e che ci rende famosi in tutto il mondo... fino a portare i turisti di ogni luogo a visitare la nostra provincia con curiosità e sensibile interesse? Per le palme ci ha già pensato il 'punteruolo rosso' a creare problemi... ma per tutto il resto, possibile che debba sempre essere tutto rovinato a cura di taluni uomini che invece di pensare all'immagine e alla bellezza delle nostre tradizioni e zone, pensa a speculare o a modificare qualcosa solo per il gusto dell'innovazione? Spero che non debba morire qualche altra usanza vitale di queste località, perchè sarebbe davvero un peccato!".





