Nel weekend di Halloween, Triora sarà avvolta da un incanto: un unico, ininterrotto, magico flusso di musiche, danze gioiose, arcane tradizioni rivissute giocosamente. Una breve panoramica su chi saranno i protagonisti. Intanto la sera di sabato alle 17, nella misteriosa Realdo sospesa tra roccia e cielo, un’arpista d’eccezione terrà un concerto nella chiesa parrocchiale. Caterina Bergo, diplomata al Conservatorio di Rovigo, concertista di fama internazionale nonché musicologa, eseguirà brani della tradizione irlandese ed europea, danze antiche e pezzi classici.
Ambiente più “hot” la sera stessa, ore 22, al “Boschetto” di Triora, con un concertazzo rock dei “Running Birds”. I quattro ventimigliesi, operanti a Nizza da una dozzina di anni e giunti a un livello tale da aprire i concerti degli “Status quo” e dei “Deep purple” nella loro tournée 2010 in Europa, riverseranno il loro hard rock tra gli sconvolti abeti del piccolo Nemeton triorese.
Domenica pomeriggio alle ore 14, una miriade di maghetti e streghine sotto la saggia guida del Gran Mago Onai Bravassai cercherà di liberare la buona Strega Bianca, prigioniera di forze cattivelle assai; intanto i genitori, che avranno finalmente un momento di respiro, visiteranno il Mercatino Tematico lungo la spianata, sotto i platani.
Dalle 20, sempre al “Boschetto”, cena a cura della Pro Loco e concerto di Sergio Caputo e i suoi “Oggitani”. Sergio è un bravissimo violinista sanremasco, diplomato al Conservatorio di Torino, che l’irrequietezza di una ricerca musical-esistenziale ha spinto dalle più prestigiose Sinfoniche alle sonorità dell’Africa, attraversando dal folk all’etnico ogni esperienza della World Music approdando alla sua attuale ricerca sulle sonorità mediterranee.
Alle ore 20,30, la sera, in piazza della Colleggiata, nel cuore del borgo, un gran falò arderà, bruciando con se tutti i problemi e i pensieri negativi dell’anno che finisce. Non dimentichiamo che per gli antichi europei di area celtica la notte di Samhain segnava la fine dell’anno...
Attorno al fuoco Daniela Mandrile, Gran Maestra di danze occitane, condurrà un popolo speranzoso in indiavolate farandoules, circoli circassi, chapeloises: le danze in cerchio dell’allegria, dell’energia, della fratellanza. A coadiuvarla, anonime e pericolose masche ballerine, streghe danzanti insomma, calate dalle alte valli del cuneese. In questa piazza suonerà Dino Tron e la sua Grand Banda Occitana. Dino Tron, organetto, fifre e cornamusa, è una delle colonne portanti dei Lou Dalfin; per questa serata eccezionale ha messo insieme il suo trio da ballo, i “Passacarriera”, e una formazione di terribili elementi della Val Chisun, i “Péiro Douso”, ottenendo una grandiosa band, appunto la “Grand Banda Occitana” che incrocia con disinvoltura folk occitano e sonorità bandistiche per un’irresistibile mix da ballo.
A ridosso delle mura, fuoriporta, proprio dove nel 1588 le “bagiue”giocavano a palla con i neonati, invece ci saranno le Ridde. Cosa sono? Processioni danzanti nel boschetto, accompagnate da musica e danze. Qui intervengono le “Masche Parpaje”, un’infilata di belle ragazze della zona nord-piemontese che coltivano il recupero filologico di antiche sonorità usando allo scopo gli strumenti della tradizione: tachenettes, sonagli, tamburi rullanti e le tonanti cornamuse piemontesi. Assieme a loro, o forse nella radura dove Rainer il Sassone mescerà elisir e pozioni ai convenuti attorno a un fuoco propiziatorio, romberanno i tamburi dei medioevali “Lapsus Trucidantur”, ad accompagnare flauti, fifre e pive. Nella cupa oscurità rischiarata solo dalle torce, si mischieranno alle Ridde, le conturbanti e misteriose “Strje de Ventemiglia”, una sconosciuta congrega “coperta”operante in zona e decisa a evidentemente a fare “outing”per l’irripetibile occasione.
Sempre in quelle ore li, attorno alle 22,30, nella efferata location la visione di antiche vie spirituali: il possente, misterioso didjeridoo. A portarli sul poggio più suggestivo della Valle Argentina sarà l’”Enzone Mistic Group”. Last but not least, all’ovvia ora delle streghe cioè mezzanotte, nel “Boschetto”, i terrificanti “Lou Seriol”, vulgo Serioli, scesi dalla natia Aisun, spareranno per due ore a manetta il loro brutale e travolgente rock ska-occitan dove chi balla balla e chi non balla poga come un dannato. Il livello di sconvolgimento è assicurato!
Triora vedrà l’alba del nuovo anno (celtico) tra fumi, bagliori rossastri, vapori alcolici e echi gioiosi di festa riuscita. Giusto in tempo per riprendersi con un ritorno alla normalità: mega castagnata offerta dal paese, accompagnati musicalmente da “I Vagabondi”.





