Attualità - 13 ottobre 2010, 14:47

Ventimiglia: 'alloggi protetti', il nuovo progetto della Spes Auser di Roverino

La struttura, composta da sette nuovi mini-appartamenti, verrà costruita a Ventimiglia in frazione Varase, accanto alla già esistente Casa Famiglia 'Il Sorriso'

Ventimiglia: 'alloggi protetti', il nuovo progetto della Spes Auser di Roverino

La Spes Auser, associazione di genitori ed amici di portatori di handicap, sta per avviare un nuovo progetto destinato a creare sempre maggiori possibilità di integrazione e di autonomia per i ragazzi diversamente abili. Partendo dalla considerazione che la casa è per ogni persona un punto importante in cui riconoscersi ed in cui ritrovare un senso di identità e di protezione e che, per questo motivo, la casa diventa non solo lo spazio fisico in cui stare ma anche lo spazio emotivo e relazionale in cui abitare, la Spes intende avviare la costruzione di 7 nuovi miniappartamenti in località Varase di Ventimiglia, accanto all’esistente Casa Famiglia 'Il Sorriso' recentemente completata. Gli alloggi protetti saranno destinati a ragazzi con handicap. Si tratterà di quattro unità abitative con la possibilità di ospitare 4 utenti, due unità da 2 utenti ciascuna e un’unità per singolo utente. Ogni miniappartamento sarà strutturato in modo da salvaguardare l’individualità della persona, attraverso la personalizzazione degli spazi, l’arredamento, e da fornire la massima autonomia di movimento.

L’ipotesi progettuale verrà redatta dal Rotary Club Sanremo Hanbury, nella persona del nel Incoming President Ing. G. Paolo Marinelli. Lo stesso Club si farà parte diligente per promuovere iniziative tendenti alla divulgazione della realizzanda opera voluta dalla Spes Auser e a sollecitare un tangibile contributo da parte delle istituzioni.

La gestione tecnica degli alloggi protetti sarà affidata a un’equipe multidisciplinare (psicologa, educatore, personale socio-sanitario). Per poter accedere alla sistemazione negli alloggi sarà necessario lavorare sull’acquisizione e sul consolidamento, da parte dell’utente di alcune autonomie e bisogni primari, dalla cura di sé, all’assunzione delle terapie farmacologiche, dal consolidamento di una base economica all’autonomia nella gestione del lavoro. Le richieste di inserimento potranno avvenire su segnalazione dell’Asl, dei servizi sociali, della famiglia o dello stesso utente.

Le attività erogate all’interno del progetto alloggi protetti sono: prestazioni sanitarie e riabilitative (visite mediche, accompagnamento, ecc.), prestazioni socio-assistenziali (azioni quotidiane), prestazioni socio-educative (attività abituali nella vita di una casa).

A differenza delle altre strutture, la presenza del personale in alloggio sarà prevista ed organizzata in base ai bisogni rilevati in un dato momento. In linea con il già avviato progetto di autonomia per i portatori di handicap, non è prevista un’assistenza notturna (come avviene invece nella Casa Famiglia) ma una reperibilità dell’operatore 24 ore su 24, con l’obiettivo di garantire la protezione ma agevolare la crescita completa ed armonica dell’autonomia dell’utente.

C.S.

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