Un nostro lettore, F.S., ci scrive per inserirsi nella discussione sullo smaltimento rifiuti:
"Apprendo dal suo quotidiano che sulla vicenda dei rifiuti trasferiti a Vado si potrebbe anche trovare una soluzione che riduca i maggiori costi.
Si parla di modificare leggi regionali in un senso più benevolo in occasione di emergenze. La legge in questione è del 1999 e precisamente è stata emanata dalla Regione Liguria in quell'anno e ha preso il numero 18. L'art. 44 recita 'i Comuni autorizzati allo smaltimento ( fuori provincia previo intesa tra provincie e regione) corrispondono un contributo di lire 30 per kg di rifiuto al Comune dove è localizzato l'impianto e uguale contributo alla Provincia ricevente'. A parte la valuta che deve essere convertita in euro, la legge è ancora valida attualmente. In pratica una sopratassa per ringraziare chi accetta di toglierti dall'emergenza, perchè già si tratta di situazione di emergenza, non si capisce in quali altre occasioni una Provincia non dovrebbe essere autosufficiente, salvo avere stretto accordi 'di pianificazione' e non 'obtorto collo'.
Pertanto mi domando:
- ben venga chi cerca di modificare una legge vecchia e in molti punti in contrasto con le nuove disposizioni nazionali e soprattutto comunitarie, ma perchè non farne una modifica organica o riscrittura piuttosto che affrontare una situazione contingente?
- si parla del problema da molti mesi, da martedi i rifiutui viaggiano verso Vado, quanto tempo ci voleva a presentare una modifica un pò di tempo fa quando si è saputo della 'sovratassa'?
- se la sovratassa è prevista per una situazione eccezionale (l'articolo 44 della legge Reg. Liguria n. 18/1999 porta il titolo 'procedure straordinarie' e fa parte di un vasto capitolo rubricato 'procedure straordinarie di smaltimento e poteri sostitutivi'), perchè non è stata presa la misura regina per le situazioni eccezionali che è prevista dall'art. 43 'Ordinanza contingibile e urgente'? Forse perchè quell'articolo richiama ancora norme nazionali ormai abrogate e i funzionari provinciali e regionali non sapevano giustificare se non con la propria paura di sbagliare il perchè consigliavano i rispettivi Presidenti di Provincia e Regione di non adottare simili ordinanze?
- E' vero che negli accordi tra Provincia di Imperia (che non caccerà un soldo neppure il 10 % della tassa discariche che continuerà a ricevere dalla regione ) e ECOSAVONA SRL (ORMAI SI SA UNA SOCIETà CON LE GAMBE BEN PIANTATE AL MARE DELLE iSOLE VERGINI e la testa in Lussemburgo) sul prezzo di conferimento a Vado, è previsto che l'attuale prezzo sia scontato, per poi far recuperare lo sconto a partire dal 1 gennaio 2011?
- Alla fine, o all'inizio di questa vicenda, dipende da come la si cerca di immaginare, quanto costa una tonnellata di rifiuti scaricata a Taggia, lavorata, ricaricata, scaricata a Vado, e chi intasca cosa? Se qualcuno lo sa lo scriva in modo chiaro: quanto a Ghilardi, quanto ai trasportatori, quanto ai macinatori, quanto alla Regione Liguria, quanto alla Provincia di Imperia, quanto alla Provincia di Savona, quanto al comune di Vado, quanto allo Stato sotto forma di Iva, e chi più ne sa più ne metta!"





