Torneranno a riunirsi domani sera alle 18 nella sede di viale Matteotti il gruppo consiliare del Pdl e i vertici del partito. All’ordine del giorno la successione al dimissionario Giuseppe Fossati in procinto di costituire il gruppo autonomo o ‘federato’ con l’Udc di Gramondo di ‘Futuro & Libertà’. Alla vigilia non è proprio che ci sia la fila per succedere a Fossati. Nell’ordine avrebbero già declinato l’invito Emilio Varaldo e Benedetto Adolfo, considerati i più esperti, ma anche Pino Camiolo ha detto di essere già abbastanza impegnato. Stesso discorso per quanto riguarda la new entry Gianluca Lanteri. Quindi la ‘lotta’ (si fa per dire) rimarrebbe circoscritta al coordinatore cittadino Alessandro Gazzano, a Luigi Mattioli (area An) che ha già fatto sapere di non avere molto tempo dato il suo lavoro di funzionario in Provincia e che, comunque, non sarebbe molto ben visto dalla componente ex forzista che per il dopo Fossati rivendica un azzurro. Il problema è trovarlo. Più defilato (ma non si sa mai) Paolo Montesano."E se fosse una donna?". A dirlo, tra il serio e il faceto, è lo stesso Alessandro Gazzano. Luciangela Aimo e Piera Poillucci sembrano un po' troppo acerbe. Rimarrebbe, quindi, solo l'e' assessora Angela Ardizzone.
Intanto sull’argomento è intervenuto anche il Pd, tirato in ballo come 'la scialuppa di salvataggio' a Fossati per poter costituire un gruppo autonomo, visto che per statuto comunale bisogna essere almeno in due. Dice Giuseppe Zagarella:“Nessuna operazione di tipo politico o peggio di ‘calcio mercato’. Si sarebbe solo trattato di ‘prestare’ a Fossati un consigliere, giusto il tempo di costituire il gruppo, che poi sarebbe tornato con noi. Un po’ come si era fatto per permettere a Carla Nattero quando non aveva aderito al Pd di costituire un suo gruppo passando per quello della Giuganino. In realtà questo sarebbe un passaggio che dovrebbe qualcuno del Pdl se credono nella democrazia di poter far esprimere qualcun altro anche se non la pensa come te. Evidentemente sono troppo affaccendati a cercare un capogruppo all’altezza che sia disposto ad accettare e che non trovano”.










