Antonio Becciu, Consigliere di opposizione a Molini di Triora, ci ha scritto per replicare alle dichiarazioni del sindaco Moraldo, in merito al suo comportamento durante il Consiglio Comunale di venerdì scorso:
"Più precisamente al fatto della mia iniziativa di registrare, per fini esclusivamente personali la seduta. Tale iniziativa nasce dal fatto che in più di una circostanza nei verbali non era stato trascritto quanto emerso dalle discussioni. A riguardo volevo far notare al Sindaco, che il garante della privacy, nella seconda parte del paragrafo 19 della Relazione annuale 2003 intitolato 'Trasparenza dell'attività amministrativa', si riferisce alla registrazione di sedute del consiglio comunale, in cui - rinviando alla sua Nota del 23 aprile 2003 - si legge, e cito testualmente: In merito alla pubblicità degli atti e delle sedute del consiglio comunale, l'Autorità ha anche precisato che un consigliere comunale può registrare con l'ausilio di strumenti propri le sedute dell'assemblea consiliare a condizione che, quando la registrazione, in ipotesi particolari, è effettuata per fini esclusivamente personali, i dati non siano destinati alla comunicazione sistematica o alla diffusione, e quando invece e (più spesso) effettuata per scopi diversi, gli interessati siano posti previamente in condizione di essere informati (Link). Pertanto la mia iniziativa e da considerarsi assolutamente lecita, e comunque rimango in attesa della decisione che sua Eccellenza il Prefetto di Imperia intenderà dotare in merito. Per quanto concerne la riduzione del gas, vorrei evidenziare che non si tratta di un contributo da parte del Comune, ma bensì una riduzione della tariffa da applicarsi direttamente in fattura, operazione questa fattibile come previsto dall’art 14 della convenzione che dispone che le tariffe sono terminate sulla base dei provvedimenti dell’AEEG e in subordine sulla base di un’intesa tra il Comune e il concessionario. Per quanto riguarda il citato art. 32 del regolamento del Consiglio, in merito all’astensione obbligatoria, lo stesso cita testualmente: I consiglieri comunali devono astenersi dal prendere parte direttamente od indirettamente in servizi, esazioni, forniture e somministrazioni continuative o ricorrenti, appalti, concessioni di lavori e gestione di servizi, incarichi professionali remunerati, riguardanti il Comune e le istituzioni, aziende ed organi dallo stesso dipendenti o soggetti a controllo politico-amministrativo. Per concludere, in merito al fatto di partecipare o meno al voto, volevo far notare al Sindaco, che se tre consiglieri di minoranza su quattro, non avrebbero potuto partecipare al voto in quanto utenti o congiunti od affini fino al quarto gado di parentela, perche quelli di maggioranza si? Non sono utenti o congiunti od affini fino al quarto gado di parentela con nessuno nel Comune?"





