"Leggo oggi sulle vostre news che chiuderanno i lavori dello scolmatore in Corso Mombello e si parla di continuare con la sistemazione con il progetto PignaMare. Ok, ma visto che il progetto si chiama appunto PIGNA-mare, quando partiranno invece i lavori previsti per la sistemazione del palazzo delle RIVOLTE (1 Milione di euro) e quelli per la sistemazione definitiva della ex-chiesa e annessa piazza di S.Brigida (380.000 Euro)???". A chiederselo è l'architetto sanremese Renato Grinda, che continua: "Non vorrei che alla fine ci si dimentichi come è spesso accaduto della PIGNA. Vorrei che l'amministrazione rispondesse pubblicamente sui tempi per questi urgenti lavori. Si noti che in questo momento il palazzo delle Rivolte si configura come una latrina a cielo aperto con odori maleodoranti di urina e piazza s.Brigida è il regno incontrastato dei nostri amati pushers! Forse se questi punti divenissero sede di attività rigeneranti (cioè luoghi dove si svolgono attività capaci di attrarre persone e fungere da poli di rigenerazione urbana) , si potrebbe imprimere una nuova spinta verso la rinascita REALE della Pigna.
La PIGNA non può e non deve essere solo uno scenario 'folkloristico' per manifestazioni estemporanee, ma deve tornare a VIVERE. L'amministrazione si deve quindi assumere l'onere e la responsabilità di creare le condizioni perchè questo avvenga. Attraverso una politica della casa per i giovani, attraverso l'incentivo a nuove attività di tipo artigianale e artistico. Il comune possiede numerosi locali nella Pigna che sono vuoti e sarebbero utilizzabili a tali scopi. Vorrei che gli abitanti del quartiere partecipassero tutti aderendo ad una petizione che si facesse portavoce di queste richieste all'amministrazione.
E per favore fate girare i vigili anche qui, la gente ha bisogno di vedere la loro presenza tutti hanno di vivere sereni e non in un quartiere a rischio. Forse mi ripeto, ma forse a forza di dire, insistere qualcuno magari recepirà il messaggio".





