Attualità - 25 settembre 2010, 15:28

Regione, Barbagallo: "si favorirà la 'filiera corta' nelle mense"

Regione, Barbagallo: "si favorirà la 'filiera corta' nelle mense"

Favorire la “filiera corta” ,  la vendita e il consumo  di prodotti regionali e stagionali non solo nei punti vendita ma anche nelle mense scolastiche e ospedaliere e nella ristorazione. Per favore l'incontro fra agricoltori e queste realtà e privilegiare ortaggi freschi, frutta di stagione, vini, miele, formaggi, olio extravergine di oliva, paste, insaccati e tante altre specialità liguri la Regione Liguria ha pronto un progetto ad hoc che sarà il principale obiettivo di una legge che la Regione Liguria varèrà nei prossimi mesi.

Lo ha confermato l’assessore all’Agricoltura Giovanni Barbagallo alla presentazione della nuova edizione di “Fattorie didattiche Aperte”, insieme con i presidenti regionali di CIA Liguria Ivano Moscamora e Germano Ghedina di Coldiretti, ospiti dell’agriturismo Cascina Salvega di Casella, in Valle Scrivia, che partecipa a questa due giorni  di visite e assaggi  enogastronomici nelle 47 strutture liguri che hanno aderito all’iniziativa. “La legge regionale sulla “filiera corta”, punterà  a sviluppare, a sostenere e a promuovere l’approvvigionamento di prodotti freschi e di qualità  del territorio da parte della ristorazione collettiva di scuole, ospedali, strutture assistenziali coinvolgendo anche gli operatori commerciali, ristoranti e trattorie che vorranno cogliere le opportunità offerte da una cucina a chilometri-zero”, spiega Barbagallo.Risultato: poter offrire agli studenti, ai malati, ai cittadini e ai turisti i piatti tipici della tradizione alimentare ligure, spesso dimenticati, con prodotti di qualità di cui si conosce la provenienza, le qualità specifiche, il metodo di coltivazione, i valori nutrizionali.

“Con questa legge, unita a quella degli itinerari di prodotto- ha aggiunto Barbagallo- non pretendiamo di risolvere tutti i problemi della nostra agricoltura, sarà una legge di promozione e sostegno al comparto agricolo che ha certamente bisogno   di investimenti ben più pesanti come quelli del Piano di Sviluppo Rurale e di altre misure regionali, europee e nazionali, ma  servirà sicuramente a far conoscere sempre di più, e invogliare le nuove generazioni a consumare i sani prodotti del mondo rurale, un po’ come avviene con le Fattorie didattiche che nello scorso anno scolastico, in Liguria, sono state visitate da oltre 11 mila studenti “, ha detto l’assessore.

C.S.

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