Gianni Calvi, dopo una notte insonne (la mail era stata spedita alle 5 di questa mattina), invia alcune riflessioni su quello che succede a Sanremo.
"Talvolta una notte insonne, anzichè essere tediosa è prodromica di pensieri e riflessioni che durante la giornata non si ha neppure il tempo di sfiorare. Non starò qui ad annoiare gli amici lettori con tutta la selva di memorie che sono riuscito a riportare a galla guardando il cielo stellato che dove abito io appare chiaro ed infinito. Mi limiterò ad una sola meditazione di interesse cittadino. I due Texas Ranger, che viaggiavano, pochi giorni or sono, con la corda ed il sapone alla ricerca di un robusto ramo a cui appendere i dipendenti comunali, avendo già stilato loro le sentenze, sono ancora a Sanremo? Sono stati richiamati a Dallas?
La Benemerita (che Dio li benedica) porta a termine un'operazione di contrasto all'immigrazione clandestina e lo specialista nel fare propri i meriti altrui non favella? Forse risente ancora gli effetti del super Mojito? A parte gli incontri con un sindacato ed il suo rappresentante, nulla ci è più dato sapere: eppure erano stati annunciati i vagoni piombati per le colonie penali. Ho incontrato, due o tre giorni or sono, un caro amico 'comunale' con un voluminoso faldone sottobraccio, gli ho chiesto, scherzando, se andasse a costituirsi. In effetti si recava da un Legale, ma per sporgere querela. Auspico che lo imitino in molti.
Dice un adagio: prima di mettere in moto la lingua accendere il cervello (chi lo possiede naturalmente) vieppiù quando si accusa qualcuno. Andrò ad ammirare l'alba da Monte Bignone e mi sentirò vicino all'Altissimo e lontano dalle miserie umane. Buongiorno a tutti".





