Politica - 14 settembre 2010, 17:22

Questione Porto: ora l'opposizione si fa compatta e chiede chiarimenti

la richiesta arrivata dalla Lega ed il 'no' del PDL aprono il versante all'opposizione.

Questione Porto: ora l'opposizione si fa compatta e chiede chiarimenti

"Il comunicato della Lega Nord sulla vicenda della portualità cittadina pone questioni di enorme rilevanza sia riguardo ai problemi sul tappeto che rispetto agli equilibri politici".Lo hanno dichiarato Dario Dal Mut, Pasquale Indulgenza e Carla Nattero rispettivamente per Italia dei Valori, Sinistra per Imperia e Rifondazione Comunista. In questo caso l'opposizione consiliare solleva non pochi dubbi in merito al botta e risposta interno alla maggioranza sulla questione Porto. Da un lato la Lega Nord che chiede un tavolo di approfondimento e dall'altro il PDL che invece ritiene che non sia necessario. In questo frangente di politica imperiese interviene l'opposizione che si fa avanti unita e si rende disponibile al confronto ed all'approfondimento. "Non riteniamo di entrare nel merito dei rapporti tra Lega e PdL, anche se ci sembra evidente che l'attuale, teso confronto dipenda  ampiamente dall'arroganza con cui il PdL ha inteso gestire fino ad oggi l'intera 'partita' e dalla sua  indisponibilità a modificare alcunché di sostanziale di quanto posto in essere (così come non ci sfugge l'importanza della disarticolazione che si sta producendo, per via di vicende nazionali, nella stessa compagine berlusconiana), ma ribadiamo che, effettivamente, le cose si sono fatte di estrema complessità e delicatezza, a tal punto da non poter essere sminuite o edulcorate da nessuno, tantomeno da coloro che, al governo della Città da oltre dieci anni, portano ben una responsabilità nel determinarsi e nell'aggravarsi delle situazioni più spinose. - spiega l'opposizione - Per bocca dei suoi amministratori di maggior spicco,  lo stesso PdL già dice brutalmente no alla Lega circa l'apertura di un 'tavolo politico' di approfondimento, "tantomeno per chiarire il ruolo dei privati"! Eppure - dichiarano Dal Mut, Indulgenza e Nattero - la realtà parla da sola: indagini in corso da parte della Magistratura, avvisi di garanzia per i vertici della Porto di Imperia (appena riconfermati!), serissimi rilievi sul piano demaniale e ambientale, conti  e costi economici tutti da verificare, contestazioni relative ai pagamenti delle ditte in subappalto. E, soprattutto, i nodi dell'iter seguito per la costituzione della società e il riconoscimento al privato del ruolo egemone che ricopre - di socio e costruttore insieme - che adesso rivengono al pettine. Aggiungiamoci le incredibili esternazioni del Sig. Caltagirone (il privato di cui si parla..), che, durante il Raduno delle Vele d'Epoca,  senza alcun pudore per la tragica situazione occupazionale in atto e il dramma che vive un numero crescente della popolazione a causa della mancanza e precarietà di lavoro, ha annunciato in televisione oltre tremila posti di lavoro grazie alla creazione del nuovo porto, come se gli imperiesi non sapessero rendersi conto, anche facendo i debiti confronti con infrastrutture simili presenti nel territorio provinciale, del carattere quanto meno irrealistico della roboante dichiarazione. Prendiamo atto del fatto che La lega, che arriva a chiedere un coinvolgimento delle Opposizioni, tenga a voler distinguere la propria condotta nella vicenda rispetto a quella dei suoi alleati. Le questioni serissime che ora essa pone in rilievo mostravano da tempo macroscipiche criticità e opacità, che le Opposizioni puntualmente e reiteratamente hanno denunciato in più sedi, a difesa degli interessi della collettività imperiese. - e quindi chiosano - La "commissione "di cui ora si discute è un momento individuato all'interno della Maggioranza, e, come tale, appartiene al suo confronto interno, ma le nostre rappresentanze sono certamente disposte, da subito, a tenere, con tutti, un confronto aperto ed esauriente, a condizione che esso scaturisca da una effettiva volontà  di prendere in considerazione tutte le rilevantissime  problematiche venute in luce e a valutare sul serio le soluzioni più adatte a recuperare al ruolo pubblico almeno parte delle prerogative che ha malamente perso con la politica di questi anni".

 

S.Michero

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